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Trenta: «I carabinieri siano liberi di fare attività sindacale»

La circolare della Difesa. Le linee di indirizzo della ministra Trenta riconoscono di fatto le ragioni del capitano ultimo, che si era dimesso da presidente del “Sim” dopo le limitazioni poste dai vertici dell’Arma
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Via libera al tesseramento e alle attività sindacali all’interno delle caserme: lo stabilisce una circolare del ministero della Difesa. Aveva dunque ragione il colonnello Sergio De Caprio quando accusava il Comando generale dell’Arma dei carabinieri di “comportamento antisindacale”, in quanto, a suo dire, avrebbe impedito “lo svolgimento di qualsiasi attività all’interno delle caserme, arrecando un grave danno economico al sindacato, limitando le iscrizioni”.

De Caprio, alias Capitano Ultimo, l’ufficiale che nel 1993 arrestò Salvatore Riina, è stato fino al mese scorso presidente del Sindacato italiano militare ( Sim), il primo sindacato militare autorizzato dopo la sentenza della Corte costituzionale ( la numero 120 del 13 giugno 2018) che ha dichiarato illegittimo il divieto di associazionismo sindacale al personale con le stellette.

«Il Comando generale — scrisse Ultimo nella lettera di dimissioni — ha avviato una serie di attività repressive dell’attività sindacale avvalendosi in maniera impropria dell’azione disciplinare e dell’azione penale militare; in particolare impedendomi, come presidente del Sim, l’esercizio del diritto- dovere di critica sindacale nei confronti del comandante generale Giovanni Nistri».

Basata su questo motivo, quindi, la decisione di non proseguire nell’incarico.

Le rimostranze di Ultimo e di altri sindacalisti devono essere giunte all’orecchio del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, la quale nei giorni scorsi ha diramato sul punto delle linee di indirizzo a tutti i Comandi militari.

«Ai responsabili delle associazioni sindacali dovrà essere consentito di incontrare il personale presso i locali di uso comune, senza intralciare la normativa attività dei reparti, prevedendo una programmazione semestrale, ridotta a venti giorni nei casi di particolare necessità», si legge nella circolare integrativa firmata dal capo di gabinetto del ministro.

Per quanto riguarda, invece, il tema del finanziamento, i Comandi militari «procederanno alla costituzione di specifici elementi di organizzazione», cui affidare il compito dei rapporti con i vari sindacati, autorizzando poi la trattenuta delle quote d’iscrizione direttamente «in busta paga sulle competenze mensili».

Basterà ad incrementare il numero, al momento non particolarmente elevato, degli iscritti? Per il segretario generale aggiunto del Sim, Massimiliano Zetti, Ultimo «avrebbe anche voluto organizzare sit- in di protesta». Forse però un po’ troppo per i carabinieri, da sempre “usi obbedir tacendo e tacendo morir”…

 

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