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Positano nel segno di Zeffirelli, De Crescenzo e Ilaria Occhini

Da oggi fino al 7 agosto il teatro festival. Il premio Annibale Ruccello 2019 sarà consegnato all’attore e regista teatrale Renato Carpentieri nella serata inaugurale nel nuovo anfiteatro, presentata da Martina Carpi
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«Ad un anno dalla tragedia del crollo del ponte Morandi, ho pensato di dedicare la serata inaugurale del Positano Teatro Festival- Premio Annibale Ruccello alla città Genova, di reagire contro l’orrore che abbiamo vissuto nell’unico modo dato a un teatrante. Ossia cercare di creare uno spettacolo che aiuti a non dimenticare, a stimolare chi di dovere per un rapido ritorno alla normalità. E nello stesso tempo, offrire un momento di gioia. Perché il teatro, oltre la funzione catartica, ha il piacere- dovere di rivolgersi e avvicinare tutti i tipi di pubblico senza discriminazioni». Così esordisce Gerardo D’Andrea, direttore artistico della rassegna, che ha voluto per questa occasione curare la regia dello spettacolo “Genova per noi. Un anno dopo”. Un viaggio ideale tra le vie della città di Genova attraverso le canzoni dei più grandi cantautori di cui è stata culla, interpretate dalla brava cantante e attrice Antonella Morea, accompagnata dai musicisti Mariano Bellopede, Carmine Marigliano, Luigi Fiscale. A partire dall’Anfiteatro Piazza dei Racconti, il Festival offrirà l’occasione, attraverso un percorso itinerante degli spettacoli, di scoprire i borghi di Montepertuso, Liparlati, Nocelle, La Garitta, la piazzetta della Chiesa Nuova, luoghi meno frequentati dal turismo abituale, con le loro insenature e panorami mozzafiato. «Il Festival si conferma l’appuntamento culturale più atteso dalla nostra comunità sottolinea il Sindaco di Positano, Michele De Lucia – dai turisti e dagli appassionati di prosa. E quale occasione migliore per rendere omaggio al regista Franco Zeffirelli, allo scrittore Luciano De Crescenzo e all’attrice Ilaria Occhini che hanno tanto amato Positano e portato nel mondo le bellezze di questo angolo di costiera». De Lucia ha poi aggiunto: «Il Festival ha il merito di far scoprire la “Positano verticale” con l’incanto delle sue piazze esclusive. Questo è davvero il Festival di tutta Positano».

Dunque tredici giorni di rappresentazioni dal 26 luglio al 7 agosto, per sedici occasioni di teatro a cui il pubblico potrà assistere gratuitamente. La serata inaugurale nel nuovo Anfiteatro, presentata dall’attrice Martina Carpi, farà da cornice alla consegna del Premio Annibale Ruccello 2019 all’attore e regista teatrale Renato Carpentieri, già vincitore di numerosi riconoscimenti, tra cui il David di Donatello 2018, come miglior attore protagonista per il film “La Tenerezza”. Interprete di talento, Carpentieri è protagonista di numerosi film proprio per la sua grande capacità di saper rappresentare e dare spessore alle emozioni. Ha lavorato con i più importanti registi tra i quali i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, Nanni Moretti, Marco Risi, Gabriele Salvatores. Ha preso parte all’ultimo film di Daniele Luchetti ‘ Momenti di trascurabile felicità’. Recentemente ha ricoperto il ruolo di Prospero ne La tempesta di Shakespeare riletta da Roberto Andò al Piccolo Teatro Strehler. In questi giorni partecipa alle riprese del film con Sofia Loren, diretta dal figlio Edoardo Ponti, ispirato al romanzo “La vita davanti a sé” di Romain Gary (“La vie devant soi”). «Conosco da sempre Carpentieri attraverso i suoi spettacoli – ha sottolineato D’Andrea – che sono sempre stati originali, pungenti e nello stesso tempo coinvolgenti. Per il suo graduale successo al cinema l’ho ammirato per le sue scelte coraggiose che non hanno mai tenuto conto della ‘ pancia’ del grosso pubblico, ma mi hanno sempre indotto, e non sono il solo, a ridere, riflettere e commuovermi».

Il Premio è dedicato al drammaturgo Annibale Ruccello che non solo rappresenta una delle principali voci di fine XX secolo capaci di riportare sul palcoscenico la provocazione e la solitudine di un mondo schiacciato dall’orrore della contemporaneità, ma è anche la testimonianza dello spazio dedicato alla ricerca e alla sperimentazione dei giovani autori, a cui la rassegna offre la chance con il “Teatro che verrà”. Saranno presentati tre corti teatrali selezionati nell’ambito della rassegna “I corti della Formica”, diretta da Gianmarco Cesario. «Per raccontare i nostri complessi tempi moderni – spiega Gerardo D’Andrea sono ricorso al teatro di giovanissimi autori, attraversando anche alcune delle pagine più drammatiche del 900 come la Shoah con ‘ Celeste’ di Fabio Pisano che ha ricevuto il premio Hystrio under 35». Il programma del Festival prosegue tutte le sere alle ore 21, tra i tanti artisti che parteciperanno alla rassegna: Enzo Moscato autore ed interprete di “Compleanno”, Enrico Ianniello che presenta “Isidoro” tratto dal suo romanzo; Paolo Graziosi con “Primo Amore” di Beckett, Lunetta Savino nel monologo di Massimo Andrei “Non farmi perdere tempo”; Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza e Peppe Miale nello spettacolo “Statue Unite. Roberto Azzurro, tornerà a vestire i panni del poeta Oscar Wilde ne “La ballata del carcere di Reading”. Ed ancora il gruppo musicale Suonno d’ajere con lo spettacolo “Suspiro”, il duo musicale Ebbanesis con Viviana Cangiano e Serena Pisa, ed infine Lalla Esposito e Massimo Masiello nello spettacolo “Io agata e tu – sfogliatelle ed altre storie 2: … la vendetta”. Ma non potrà mancare anche uno spazio dedicato ai bambini con il coinvolgente Teatro nel Baule. Ed allora che lo Spettacolo inizi!

 

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