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Meridione, opera incompiuta

Più investimenti, meno burocrazia, rilancio delle infrastrutture: la piattaforma unitaria chiede risposte politiche
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Un Sud protagonista ed artefice dello sviluppo italiano. Sono queste le fondamenta su cui poggia la proposta sindacale di Cgil Cisl Uil per ridare slancio ad una economia in affanno da troppo tempo. Molto più di un messaggio quello che sarà lanciato domani a Reggio Calabria con un’imponente manifestazione unitaria all’insegna dello slogan “Ripartiamo dal Sud per unire il Paese”. Delegazioni di lavoratori giungeranno da tutta Italia per sostenere la piattaforma messa a punto dai sindacati per far uscire dalla stagnazione il Paese.

Un documento presentato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo scorso febbraio per sollecitare il Governo a cambiare linea economica. Ma da allora poco o nulla è stato fatto. Le priorità contenute nella piattaforma sono numerose e con questa manifestazione Cgil Cisl Uil mettono l’accento sul capitolo dedicato al Sud. Si va dal tema delle risorse per gli investimenti al buon utilizzo dei Fondi Strutturali di Investimento Europei, come pure la gestione del Fondo Sviluppo e Coesione con 59,8 miliardi di euro assegnati ma la cui spesa è rinviata in buona parte a dopo il 2020.

E’ quindi una strategia di sviluppo complessiva quella che sollecitano i sindacati, a cominciare da una rinnovata politica industriale che si occupi del progressivo abbandono da parte delle realtà produttive in ampie aree del Mezzogiorno. Sviluppo che non può prescindere da una rete di infrastrutture, da sempre anello debole, e che oggi debbono tener conto non solo della viabilità ma anche della rete immateriale. Un ammodernamento indispensabile per riallineare questa parte del Paese ad un Nord che ha saputo fare sistema e rendersi competitivo. Innovazioni capaci di coinvolgere anche la Pubblica amministrazione per ridurre la burocrazia e, allo stesso tempo, per creare quei presupposti di attrattività per le imprese, Come pure è necessaria una maggiore lotta alla criminalità organizzata in tutte le sue declinazioni.

Da qui il parere contrario delle tre sigle confederali allo Sblocca Cantieri che indebolisce la barriera difensiva contro le infiltrazioni criminali. Tra le risorse ancora troppo poco valorizzate ci sono anche i giovani, nella maggior parte dei casi dall’alto profilo formativo, costretti a lasciare una terra a cui, invece, avrebbero molto da dare. Un Sud dall’immenso patrimonio artistico, storico e culturale, scrigno capace di restituire, anche a distanza di millenni, ricchezze di cui potrebbe beneficiare l’intera Italia. Per Cgil Cisl Uil con la manifestazione nazionale di Reggio Calabria si conclude il primo ciclo di mobilitazioni iniziate lo scorso 9 febbraio. In assenza di risposte Cgil Cisl Uil non escludono nulla, compresa la proclamazione di uno sciopero generale.

 

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