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Il giallo della lettera di Tria arriva in procura

Il ministro dell'economia a caccia della "manina" che ha divulgato le notizie
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Lunedì prossimo il generale Fabrizio Carrarini, vice-capo di gabinetto del ministro e responsabile della sicurezza cibernetica, depositerà alla Procura della Repubblica in nome e per conto del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, una denuncia per divulgazione di atti secretati e violazione di segreto d’ufficio.

La decisione fa seguito alla diffusione a mezzo stampa di una bozza di lettera del ministro in risposta alle richieste di spiegazioni da parte della Commissione europea circa l’evoluzione del debito italiano nel 2018.

Venerdì scorso, infatti, la lettera da indirizzata all’Ue e firmata dal ministro Tria, aveva mandato in fibrillazione il governo. Il vicepremier Di Maio aveva dichiarato di non saperne nulla criticando molti passaggi del testo, soprattutto quelli in cui si faceva riferimento al taglio delle spese del welfare. A quel punto Tria aveva smentito che quel testo fosse l’originale annunciando una denuncia.

 

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