Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Austria si dimettono i ministri sovranisti governo al collasso

Lo scandalo “Ibizagate” travolge il Fpoe. Effetto domino dopo l’abbandono del vicecancelliere Strache. Lunedì 27 maggio verrà votata una mozione di sfiducia presentata dai partiti di opposizione
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

L’uragano Ibizagate travolge la politica austriaca che ora, oltre ad affrontare le elezioni europee, deve preparare quelle anticipate di settembre. Rotta repentinamente l’alleanza fra centro e destra non è chiaro cosa accadrà adesso e con quale governo Vienna passerà l’estate.

Il premier popolare Sebastian Kurz ha immediatamente cacciato i massimi esponenti del Fpoe dopo che un video mostrava il vicecancelliere Heinz- Christian Strache mentre offre ad una miliardaria russa appalti pubblici in cambio di sostegno economico al suo partito.

Kurz ha deciso di sostituire anche il ministro degli interni, e per reazione tutti i ministri del Fpoe si sono dimessi. Il presidente della Repubblica austriaco, Alexander Van der Bellen, ha acconsentito alle dimissioni dei ministri del partito dell’ultradestra Fpoe, e ha incaricato Kurz di rimpiazzare i ministri in uscita con degli ‘ esperti’, come chiesto dallo stesso cancelliere.

«Il governo di transizione che dovrà essere nominato entro breve deve durare fino alle elezioni anticipate», ha aggiunto Van der Bellen, che ci tiene a ‘ sottolineare l’espressione ‘ di transizione”. Kurz intende arrivare con questo governo alle elezioni di settembre, ma il presidente del Parlamento Wolfgang Sobotka ha fissato a lunedì 27 maggio – dopo la fine della campagna elettorale per le europee un voto sulla mozione di sfiducia presentata dall’opposizione contro il cancelliere.

Il partito Fpoe – fresco ex azionista di governo – e i socialdemocratici non hanno escluso di appoggiare la mozione di sfiducia, allo scopo di far cadere il capo del governo prima delle legislative anticipate. A un certo punto anzi il voto contro il governo da parte del Fpoe era stato dato per certo, poi è arrivata la smentita: «Stiamo valutando».

«Vogliamo che tutto il governo di transizione sia composto da esperti, perché crediamo che solo questa soluzione possa dare fiducia e stabilità in questa difficile fase», ha dichiarato invece il Partito socialdemocratico (Spoe).

Intanto i leader della destra dopo lo choc dei primi momenti passano al contrattacco. L’ex leader Heinz- Christian Strache non ci sta in un post su Facebook afferma che è fermamente intenzionato a dimostrare la propria innocenza: «Noi troveremo le persone che stanno dietro questi video criminali e queste campagne sporche e dimostreremo la mia innocenza. Per questo io combatterò».

 

Ultime News

Articoli Correlati