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Casaleggio: “Il garante delle privacy non può essere un uomo del Pd”

L'attacco ad Antonello Soro arriva dopo la multa di 50mila euro alla piattaforma Rousseau
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“Il garante della privacy non può essere il capogruppo del Pd”. Parole di Davide Casaleggio che evidentemente non ha mandato giù le decisione del garante di multare la piattaforma Rousseau. In effetti Antonello Soro, che oggi guida l’Autorità garante per i dati personali, nel 2007 è stato il primo Presidente del gruppo del PD alla Camera.

L’attacco del patron della Casaleggio arriva dopo la “condanna” del garante che ha comminato cinquantamila euro di multa all’Associazione Rousseau per non avere protetto adeguatamente i dati personali degli iscritti in occasione del voto online.

Il garante aveva richimato un provvedimento del 21 dicembre 2017, con il quale l’Autorità, a conclusione di un’istruttoria relativa alla violazione dei sistemi informatici riferiti alla Piattaforma Rousseau e ad altri siti connessi al Movimento 5 Stelle, aveva prescritto “l’adozione di misure necessarie e opportune” per “rendere i trattamenti dei dati personali degli utenti conformi ai princìpi della disciplina in materia di protezione dei dati personali” e poi con una serie di interventi successivi aveva fissato al 15 ottobre 2018 il termine ultimo per ”dare completo adempimento alle prescrizioni”.

Riguardo all’adempimento complessivo delle disposizioni, il Garante, “pur avendo constatato che le attività poste in essere abbiano migliorato in modo significativo gli aspetti di sicurezza della piattaforma Rousseau”, ha osservato che “residuano alcune importanti vulnerabilità”.

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