Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

I genitori di Sophie: “Nessuna caccia allo straniero in suo nome”

La ragazza tedesca, ex segretaria giovanile dell'Spd, è stata uccisa giovedì notte in Spagna
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

«La nazionalità di un aggressore non ha niente a che fare con le sue azioni. Sophie non vorrebbe in nessun modo che venisse scatenata una caccia alle streghe razzista in suo nome». I familiari di Sophie Lösche, l’ex presidente dei giovani dell’Spd trovata morta giovedì sera in Spagna, fermano sul nascere ogni polemica legata alla nazionalità del presunto assassino.

La 28enne era scomparsa otto giorni fa: dietro denuncia della famiglia, la polizia tedesca aveva emesso un mandato di ricerca internazionale e aveva focalizzato l’attenzione sulla Spagna, dove si riteneva potesse essere la giovane.

La Guardia civil spagnola ha arrestato a Jaen, in Andalusia, un 41enne di origine marocchina (di qui la polemica sulla nazionalità del presunto assalitore), considerato il principale sospettato. La segretaria generale del partito socialista nei Paesi baschi, Idoia Mendia,

La segretaria generale del partito socialista nei Paesi baschi, Idoia Mendia, ha espresso le condoglianze alla presidente dell’Spd, Andrea Nahles, sottolineando come questo crimine “mette in evidenza, una volta ancora, la condizione di minaccia in cui versano milioni di donne in tutto il mondo per il semplice fatto di essere donne”. Da qui, la convinzione che la lotta contro la violenza di genere debba essere una politica “trasversale, multidisciplinare e determinata”.

Ultime News

Articoli Correlati