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Festival Salerno Letteratura apre al mondo

La sesta edizione di Salerno Letteratura, dal 16 al 24 giugno, con un’anteprima di Pino Quartana il 15 giugno, alle ore 21, nell’ex chiesa dell'Addolorata
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Condivisione. “E’ la nostra è la parola d’ordine”, ha sottolineato il direttore artistico del Festival Salerno Letteratura, Francesco Durante. “Fin dall’inizio ci siamo ripromessi di non chiuderci nella sorveglianza del nostro orticello. La cultura è fatta di apertura, altrimenti non è cultura”. Il grande fermento culturale batte dunque con impeto alle porte con la sesta edizione di Salerno Letteratura, dal 16 al 24 giugno, all’esordio con un’anteprima di Pino Quartana il 15 giugno, alle ore 21, nell’ex chiesa dell’Addolorata. Il logo di Salerno Letteratura è ispirato a un occhio di pesce, simbolo del forte legame che c’è tra la città e il mare. Considerato il più grande festival letterario dell’Italia del Sud, attraverserà strade, vicoli e luoghi storici della città. Nel corso degli anni, è diventato anche una manifestazione a impronta internazionale per la presenza di autori provenienti da quattordici Paesi di tutto il mondo. Tra i protagonisti, infatti, dell’edizione 2018, SI segnalano: André Aciman, autore di “Chiamami col tuo nome”, il romanzo che ha ispirato il film di Luca Guadagnino vincitore di un Oscar; l’attore e sceneggiatore della celebre serie tv “I Soprano” Michael Imperioli; un gruppo di scrittori tedeschi e austriaci, grazie alla collaborazione con il Goethe Institut, fra i quali spiccano Harald Gilbers, l’autore di “I figli di Odino”, e Wolfram Fleischhauer; il romanziere camerunense Patrice Nganang, reduce dalle prigioni di Yaoundé; la sudafricana Yewande Omotoso, testimone letteraria dei difficili rapporti fra bianchi e neri a Città del Capo; i francesi Olivier Guez, autore di uno straordinario reportage sul dottor Mengele, e Ian Manook, inventore della saga del commissario mongolo Yeruldelgger; gli argentini Liliana Bellone e Fernando Reati; l’inglese Tim Parks col suo nuovo romanzo In extremis; l’albanese Anilda Ibrahimi e il poeta irlandese Paul Casey.  Nutrita anche la presenza italiana, tra autori, giornalisti, filosofi, registi,  artisti, tra cui Pupi Avati e Cristina Comencini, Alessandro Robecchi, Diego De Silva,Antonio Moresco, Aurelio Picca, Romana Petri, Nando Dalla Chiesa, Enrico Deaglio, Marco Santagata, Roberto Finzi, Paolo Di Paolo, l’attore Fortunato Cerlino (il don Pietro Savastano di “Gomorra-La serie”) debuttante nella narrativa e i giornalisti-scrittori Marco Damilano, Massimo Nava, Brunella Schisa, Annalena Benini. Damilano dialogherà (giovedì 21 giugno, ore 20.30, Atrio del Duomo), con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca “sull’inizio della fine della Prima Repubblica”.  Ricco e coinvolgente il programma dell’edizione 2018, che ha ottenuto il riconoscimento #EuropeForCulture nell’ambito dell’anno europeo del patrimonio culturale. “La vera forza di Salerno Letteratura è la sua capacità di essere un contenitore inclusivo – ha sottolineato il direttore organizzativo Ines Mainieri – sensibile a quegli stimoli che hanno portato alla costruzione di un patrimonio immateriale ricchissimo”. Il Festival ha costruito non solo feconde partnership a livello europeo, associandosi a manifestazioni del Portogallo, Irlanda, Spagna e Francia, ma ha rinsaldato un legame con il Salone Internazionale del Libro di Torino e, da quest’anno, anche con il nuovo salone Napoli Città Libro. Strategica è anche la veste protagonista della Rete dei Festival del Sud che nasce dall’alleanza fra 25 manifestazioni promosse in questi anni in sei regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. L’obiettivo è dunque quello di fare squadra, mettere a sistema un importante patrimonio immateriale senza dispersioni di sorta, tentando di valorizzare i territori attraverso la cultura. Per la prima volta, infatti, il Festival dedica un ampio percorso monografico alla Basilicata, in previsione di Matera 2019 in cui la città sarà la capitale europea della cultura. Non a caso l’inaugurazione (sabato 16 giugno alle 11, ex chiesa dell’Addolorata) sarà nel segno di questa bella regione, grazie alla proiezione del video Portrait of a Land di Silvio Giordano e del documentario Terre d’autore – La Lucania di Gaetano Cappelli, per la regia di Francesco Zippel. Spazio insomma a letteratura, musica, danza, cinema, teatro e cibosofia di impronta lucana, grazie alle collaborazioni con il Women’s Fiction fest di Matera e la Notte bianca del libro di Potenza.  Come ogni anno Salerno Letteratura ospiterà la cinquina degli scrittori finalisti del Premio Strega. Mentre ritorna il Premio Salerno Libro d’Europa che ha selezionato i tre  vincitori: Max Lobe, Olivia Sudjic e Katerina Tuckova. L’ex chiesa dell’Addolorata ospiterà, in anteprima, Dante Vs Canticum o Laudes Creaturarum, il lavoro firmato dall’attore e regista Pino Quartana, giocato tra immagine, voce e poesia. E per la prima volta la prolusione inaugurale sarà affidata a una donna: l’antichista Giulia Sissa, docente all’Università di Los Angeles. E per gli amanti della notte, ci sarà  “l’alba della poesia” il reading per aspettare il primo raggio di luce dalla terrazza della Fondazione Ebris. Generi diversi a confronto: il teatro avrà spazio con due testi commissionati a Katherine Wilson e Vladimiro Bottone, e messi in scena da due compagnie salernitane: l’Eclissi e il Giullare. L’atrio del Duomo ospiterà l’incontro-esibizione con Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero, autori di Te siento, il linguaggio seduttivo e sensuale del tango e l’arte della coppia. Grande novità del format di quest’anno: alcuni autori si racconteranno alla platea, se così si può dire senza rete, dialogando a tu per tu con lettori e semplici curiosi. Tra i protagonisti di “Vi racconto”, ci saranno Gino Castaldo, Peppe Millanta, Eva Cantarella, Silvana Nitti, Glauco Maria Cantarella. Iniziative anche per gli amanti della notte: per loro arriva “Il bicchiere della staffa”, una conversazione by night al Surf Lounge, nel sottopiazza della Concordia, che, al tavolino, tra gli altri, vedrà Angelo Petrella, Antonella Prenner e l’inviata delle Iene, Sabrina Nobile. E come di consueto, il festival dedicherà un significativo spaccato ai bambini e ai ragazzi attraverso il fumetto, la musica, la comunicazione al tempo dei social, la scienza. Tra gli incontri le narrazioni digitali con il popolare youtuber Matteo Fumagalli, il laboratorio di disegno con Andrea Scoppetta, il corso di composizione con il rapper Amir, il focus sui videogames con Mattia Traverso e quello sulla poesia contemporanea. Si rafforza inoltre la collaborazione con l’Università degli studi di Salerno, ed infine i laboratori mattutini per ragazzi e bambini a Palazzo Fruscione, dal lunedì al venerdì. Insomma Salerno protagonista con i libri e la letteratura, Napoli invece con il teatro.

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