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Al via l’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia

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«Il significato profondo di questa mostra “Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957): un lettore europeo”, dedicata all’autore de Il Gattopardo, è da ricercare nella storia di appassionato e perspicace lettore – sottolinea Ruggero Cappuccio – che caratterizza l’intera esistenza del Principe siciliano. Profondo conoscitore della letteratura francese e inglese, questa mostra vuole raccontare l’incontro tra il letterato di respiro europeo che Tomasi fu e un gruppo di giovani palermitani, con i quali costruì una singolare ed affascinante didattica intorno alla bellezza della narrativa e della poesia. Si alza il sipario dunque nel Salone d’Ercole di Palazzo Reale l’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia con il percorso espositivo dedicato all’autore de Il Gattopardo, curato da Gioacchino Lanza Tomasi e José Vicente Quirante Rives. Il Festival, finanziato dalla Regione Campania, è diretto, per il secondo anno, da Ruggero Cappuccio,  ed è organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Luigi Grispello.La mostra che resterà aperta fino al 10 luglio, espone, per la prima volta in Italia, molteplici documenti e testimonianze appartenuti al Principe di Lampedusa, tra oggetti personali, fotografie, libri della sua biblioteca, testi e manoscritti, tra cui quello preziosissimo de  Il Gattopardo. Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse uno dei maggiori capolavori della letteratura del novecento, Il gattopardo, e nel1963 Luchino Visconti ne trasse l’omonimo film, interpretato da Claudia Cardinale, Alain Delon e Burt Lancaster: Il film vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes.  La mostra, in cui si possono apprezzare le lezioni di letteratura inglese (da Shakespeare a T.S. Eliot), francese (da Rabelais a Stendhal) e spagnola (da Cervantes a García Lorca), presenta un lettore eccezionale per ricordare oggi l’importanza della cultura europea.Ma è ricca e variegata la programmazione del festival che durerà fino al 10 luglio, si svolgerà tra Napoli e la Regione, si articolerà tra teatro, danza, letteratura, cinema, video/performance, musica e mostre. I numeri sono questi: 215 eventi, 34 location coinvolte per 33 giorni di spettacoli. La  seconda mostra è sul popolo Saharawi, dal titolo “Sahara te quiero” curata Romeo Civilli, si è inaugurata a Palazzo Fondi. “L’obiettivo del mio reportage – così Romeo Civilli – è portare l’attenzione su una questione della quale si parla pochissimo. Non è trovare una risposta, ma condividere le mie domande, accendere una piccolissima luce dove ora c’è il buio”. Nel corso della giornata si attende il debutto dello spettacolo Un attimo prima – Un esperienza poetica, frutto del laboratorio tenuto per il Festival da Gabriella Salvaterra del Teatro de Los Sentidos fondato da Enrique Vargas. L’attesa per questo lavoro teatrale è tanta perché conduce il pubblico in un’esperienza di drammaturgia sensoriale: parole e silenzi, immagini ed oscurità, sollecitazione di tutti i sensi. E non è dunque un caso se nei crediti dello spettacolo si ritrova la voce “paesaggio olfattivo” a cura di Giovanna Pezzullo e Nelson Jara. In scena Laura Bernard, Loredana D’Agruma, Paola De Cicco, Chiara Donizelli, Giulia Eugeni, Anna Gallo Selva, Claudia Gilardi, Umberto Giorgione, Gabriella Indolfi, Maria Livia Passaretta, Francesco Maria Punzo, Massimo Risi, Monica Varroni. Lo spettacolo replica alle 19.30 e alle 21.00 e sarà in scena fino a martedì 12 giugno. Alle 19.00 al Teatro Nuovo con la prima assoluta di Regina Madre, tra i testi più importanti di Manlio Santanelli, proposto nella rilettura e regia di Carlo Cerciello con Fausto Russo Alesi e Imma Villa. Le scene sono di Roberto Crea, le musiche di Paolo Coletta, i costumi di Daniela Ciancio, le luci di Cesare Accetta, regista assistente Walter Cerrotta. Lo spettacolo è in scena fino al 10 giugno.Sempre alle ore 19, le strade del Centro storico di Napoli si animeranno ancora di più con le performance del Napoli Strit Festival un progetto di Ettore De Lorenzo, che nelle nove edizioni precedenti ha portato in strada (e non solo a Napoli) oltre duemila artisti provenienti da tutto il mondo e più di un milione di spettatori. Circa 20 spettacoli al giorno, tra mimi, seguipersone, one man band, saranno distribuiti lungo tutto il percorso che va da piazza Dante a Piazza Bellini, passando per Portalba e allungandosi fino al Cortile dell’Accademia di Belle Arti. Si replica anche sabato 9 giugno.Alle ore 21.00, al Teatro Bellini, debutta Il seme della tempesta – Trilogia dei Giuramenti del Teatro Valdoca. La trilogia è diretta da Cesare Ronconi, scritta da Mariangela Gualtieri – che ne è anche interprete nella seconda parte – ed intepretata da 12 giovani attori/danzatori ai quali si aggiungono i 20 giovani allievi, selezionati e formati a Napoli nelle settimane precedenti il debutto, in un laboratorio diretto da Cesare Ronconi, con Mariangela Gualtieri (versi), Lucia Palladino (movimento), Elena Griggio (voce e canto), Lorella Barlaam (studium). La prima giornata di spettacoli si chiude nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, dove alle 21.30, nell’ambito della sezione Osservatorio, gli allievi del primo Triennio della Scuola di Teatro dello Stabile di Napoli portano in scena Shakespeare & Shakespeare, per la drammaturgia e la regia di Lorenzo Salveti. Sharon Amato, Alessandro Balletta, Angela Bertamino, Clara Bocchino, Anna Bocchino, Marialuisa Bosso, Antonia Cerullo, Emanuele D’errico, Vincenzo Esposito, Francesca Fedeli, Rebecca Furfaro, Katia Girasole, Sara Guardascione, Elisa Guarraggi, Fortuna Liguori, Annabella Marotta, Serena Mazzei, Gaetano Migliaccio, Teresa Raiano, Dario Rea, Francesco Roccasecca, Umberto Salvato, Francesco Scolaro, Marilia Testa, Beatrice Vento, Gaetano Balzano, Carlo Geltrude, presentano un giocoso attraversamento tra i caratteri di tanti celebri personaggi shakespeariani, da Romeo e Giulietta a Macbeth, da Il Mercante di Venezia al Sogno di una notte di mezza estate, da La Tempesta a Molto rumore per nulla e Rosalinda. Il cuore pulsante della rassegna saranno di nuovo i Cortili e gli spazi storici di Palazzo Reale di Napoli, mentre il Giardino Romantico ospiterà il dopofestival, a partire dalle 23.

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