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Seggi aperti in Molise, si vota per la Regione ma si pensa al governo

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In Molise si vota fino alle 23. A rinnovare il consiglio regionale ed eleggere il presidente della Giunta sono chiamati 313.253 elettori. Quattro i candidati alla presidenza della Regione: Donato Toma per il centrodestra, sostenuto da Popolari per l’Italia, il Popolo della Famiglia, Fratelli d’Italia, Movimento nazionale per la Sovranità, Lega, Forza Italia, Unione di Centro, Orgoglio Molise, Iorio per il Molise. A sostegno del candidato del centrosinistra Carlo Veneziale le liste il Molise di Tutti, Molise 2.0, Liberi e Uguali, Unione per il Molie e Partito Democratico.  Andrea Greco è il candidato alla presidenza della Regione per il Movimento cinque Stelle, Agostino Di Giacomo per Casapound.

Il voto molisano, che arriva nel pieno delle trattative per formare un nuovo governo nazionale, si è trasformato in un importante test per le forze che si contendono Palazzo Chigi. A contendersi la Regione dovrebbero essere il Movimento 5 Stelle e la coalizione del centrodestra unito. Un dettaglio, quest’ultimo, che potrebbe pesare anche sulle sorti di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Per questo, nei giorni scorsi, il Molise è stato definito l’Ohio d’Italia.

Alle 12 l’affluenza alle urne è stata pari al 15,17%, votanti: 50.247 persine. Alla stessa ora nelle consultazioni regionali del 2013 aveva votato il 9,71 per cento degli aventi diritto. In quella occasione pero i seggi rimasero aperti domenica e lunedi. Stavolta invece si vota in un solo giorno. L’affluenza piu alta si registra a Campobasso, dove ha gia votato il 20,59%, mentre quella piu bassa e nel Comune di Duronia, dove e andato alle urne appena il 4,83%. Tutti i dati relativi all’affluenza, comune per comune, sono disponibili sul sito internet istituzionale dedicato alle regionali: elezioni.regione.molise.it.

Il nuovo sistema elettorale prevede un premio di maggioranza che garantisce alla coalizione vincente dai 12 a 14 seggi e consente al candidato alla presidenza che ottiene più voti di poter governare. L’elettore non potrà esprimere il voto disgiunto ovvero non potrà votare un candidato presidente e una lista a lui non collegata altrimenti la scheda verrà annullata. Occorre superare una soglia di sbarramento: 8 per cento per le coalizioni e le liste non coalizzate, il tre per le liste in coalizione.

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