Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

«L’orrore giustizialista non ha colore»

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

«L’orrore non ha colore». Si esprime così Maria Brucale, avvocato che fa parte del direttivo di Nessuno tocchi Caino. Il riferimento è a Pamela la ragazza uccisa nelle Marche e allo scempio fatto del suo corpo. I fatti che sono seguiti sembrano essere una tragica conferma delle sue parole.

«La tragica vicenda di questa ragazza fatta a pezzi in se è un fatto raccapricciante e invece fa urlare alla necessità di buttare fuori lo straniero – dice la Brucale -. E in questo momento viene cavalcata con grandissima forza senza vedere che chiunque può commettere cose atroci».Necessità inevitabili della campagna elettorale si potrebbe argomentare,  in realtà cause ed effetti di un clima che si sta creando nel paese con conseguenze nefaste, dove a farne le spese sono i più deboli.In realtà, Maria Brucale è partita con un post su facebook, domandandosi cosa sia l’onestà.

Quale riflesso, questo concetto contraddittorio e scivoloso, abbia poi nella campagna elettorale in corso.«Il mio post era provocatorio – dice l’avvocato – nel senso che volevo  venisse fuori questa difficoltà di definire in modo chiaro il concetto di onestà. Mi domandavo ad esempio se era onesto proporsi alla guida di un paese quando  non si hanno le capacità per mettere in fila un discorso in italiano oppure  mettere in riga un programma sulla giustizia che tenga conto della Costituzione».

Se tra le proposte di un partito  «ci sono cose come abolire la reformatio in peius  nei giudizi di appello. Oppure  eliminare la prescrizione»  è chiaro che si sta andando verso una distorsione del diritto per convenienza elettorale.Anche gli avvocati sembrano abdicare, in qualche caso, al loro ruolo di garanzia per gli imputati. «Ci sono anche avvocati che ti parlano di ergastolo per il femminicidio , di legittima difesa che mette sullo stesso piano il bene vita con il bene patrimonio – ricorda Maria Brucale».

Così l’onestà intesa come categoria della politica diventa il sudario che copre un imbarbarimento sempre più veloce che ostacola ogni tentativo di migliorare l’ordinamento penale. Per l’avvocato Brucale questo imbarbarimento è già in atto. «Ho ho avuto il privilegio di far parte delle commissioni per la riforma dell’ordinamento penitenziario – spiega – , adesso una micro parte di questa riforma sulla quale c’era la delega sta correndo verso l’approvazione nei limiti di questa legislatura.  Ma tutte le altre sono finite in un cassetto, come quella relativa all’ordinamento penitenziario minorile,  alla giustizia riparativa, alle misure di sicurezza.  La reazione che c’è stata a tutto ciò è stata se non ostile  sicuramente fredda».

Ultime News

Articoli Correlati