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Renzi non molla: “Bankitalia e Consob non hanno vigilato. Ora verità”

L'ex premier ancora all'attacco di Visco: "Le cose non hanno funzionato come avrebbero potuto e dovuto"
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“Anzichè continuare a evocare la vicenda Banca Etruria, su cui pure sara interessante nelle prossime settimane ricostruire sul serio l’accaduto, e anzichè usarla come comodo alibi per azzerare ogni critica, sarebbe interessante capire che cosa e accaduto nella vigilanza sugli istituti veneti e non solo. E non basterà cercare di scaricare in modo irresponsabile le colpe sui predecessori, più o meno autorevoli, come qualcuno potrebbe immaginare di fare, contro la nostra opinione”. Lo afferma il segretario del Pd in una lettera inviata al quotidiano La stampa, dove smentisce “radicalmente” quanto riportato ieri in un ‘retroscena pubblicato dallo stesso quotidiano, dedicato alla vicenda. “Non e vero infatti che il Governo non sia stato informato per tempo dei commissariamenti delle banche in crisi, a cominciare da Banca Etruria. Ogni passaggio e stato concordato tra Palazzo Chigi e Mef in perfetta sintonia e tutto si è svolto in un clima di piena collaborazione istituzionale con Banca d’Italia. E anche dopo il commissariamento di Banca Etruria, avvenuto nelle prime settimane del 2015, il rapporto tra il Governo e Banca d’Italia è sempre stato corretto”, aggiunge Renzi.

“Il giudizio politico negativo sulla gestione degli organismi di vigilanza, che il Pd ha espresso nelle sedi proprie istituzionali al momento del rinnovo degli incarichi, non prima ne dopo, non trae dunque spunto da presunte difficoltà istituzionali ma da una constatazione: le cose non hanno funzionato come avrebbero potuto e dovuto. Il nostro giudizio politico è che in questi anni Banca d’Italia e Consob non abbiano garantito un sistema di controlli efficiente”, aggiunge Renzi, per il quale “se in questi anni le autorità della vigilanza avessero passato il proprio tempo leggendo meglio i documenti dei loro colleghi anziché parlando coi giornalisti per raccontare discutibili retroscena, probabilmente il mondo del credito e della finanza oggi starebbe meglio. “Aziende hanno chiuso per la mancanza di credito, famiglie e risparmiatori hanno pagato un prezzo talvolta salato, funzionari di banca hanno perso il posto di lavoro. La politica ha il dovere di non voltare le spalle a questa gente. E il Pd non potra mai accettare che su questa vicenda cali un velo di ipocrisia. Dire e ribadire la verità”, conclude Renzi.

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