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Più fondi e assunzioni nei Tribunali: il capitolo Giustizia del ddl Bilancio

Immessi altri 1400 cancellieri e 800 agenti penitenziari
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Dalle assunzioni di magistrati e personale amministrativo al reclutamento di nuovi agenti penitenziari, alla nomina di magistrati ausiliari in Cassazione per smaltire l’arretrato tributario: oltre alle norme sull’equo compenso per gli avvocati, ci sono diverse altre misure relative al comparto Giustizia inserite nel ddl Bilancio, da oggi pomeriggio all’esame dell’Aula del Senato.

Incremento delle assunzioni di personale giudiziario:

l’intervento permetterà di estendere l’autorizzazione all’assunzione di personale amministrativo non dirigenziale di ulteriori 1.400 unità.

Reclutamento straordinario di agenti penitenziari: assunzioni fino a un massimo di 861 agenti nel quinquennio 2018/ 2022 per «sopperire alle scoperture di organico negli istituti».

Assunzione di magistrati ordinari vincitori di concorso: il ministero della Giustizia, oltre a quanto già previsto per le assunzioni dalla normativa vigente, potrà assumere i magistrati vincitori del concorso per 350 posti bandito con decreto ministeriale del 22 ottobre 2015, le cui procedure si concluderanno nel 2017. L’immissione in servizio avverrà entro il primo semestre 2018.

Nomina straordinaria di magistrati ausiliari da assegnare all’ufficio del massimario e del ruolo della Cassazione: per la definizione dell’arretrato tributario presso la Suprema corte, sarà introdotta la figura del giudice ausiliario di Cassazione ( 50 unità), attingendo esclusivamente dai magistrati ordinari in pensione, sul modello dei giudici ausiliari in appello.

Nel fondo unico Giustizia le risorse acquisite nei procedimenti civili: le somme riscosse nell’ambito delle procedure concorsuali e di esecuzione forzata immobiliare, nonché di alcuni procedimenti civili, confluiranno in apposite gestioni separate del Fondo unico Giustizia ( Fug). Si tratta di risorse calcolate fra i 10 e i 15 miliardi di euro che «produrranno rendimenti per circa 100 milioni e garantiranno a favore del bilancio dello Stato circa 50 milioni, di cui la metà da assegnare al bilancio del ministero della Giustizia».

Distribuzione più veloce del ricavato dalla vendita forzata e limitazione dei motivi di opposizione al decreto ingiuntivo: le nuove misure garantiranno tempi certi per l’approvazione del progetto di distribuzione del ricavato della vendita dell’immobile. Inoltre saranno limitati i casi in cui il procedimento viene bloccato a causa della presunta sussistenza di vizi procedurali.

Interventi finanziari per la funzionalità dell’amministrazione giudiziaria: nel bilancio del ministero della Giustizia per l’anno 2018 sarà istituito un fondo pari a 20 milioni di euro destinato al finanziamento di interventi urgenti per assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari «con particolare riferimento alle aree colpite da eventi sismici, nonché al sostegno delle attività amministrative del Consiglio direttivo della Cassazione e dei Consigli giudiziari».

Fondo per l’attuazione della riforma del processo penale e dell’ordinamento penitenziario: sarà pari a 10 milioni di euro per l’anno 2018, 20 milioni per l’anno 2019 e 30 milioni per l’anno 2020, e sarà istituito presso il ministero della Giustizia.

 

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