Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Tre violente scosse di terremoto nel centro Italia. Epicentro nella zona di Amatrice. A Roma evacuato il metro e il Csm

Gli eventi sismici da magnitudo 5.3 a 5.6. Non si ha notizia di vittime, ma ci sono altri crolli. Emergenza neve. Paura anche nella capitale. Gli esperti: possibile contagio tra due faglie
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Tre violente scosse di terremoto in meno di un’ora, tutte sopra la magnitudo 5 con epicentro tra L’Aquila e Rieti, nei pressi di Amatrice la cittadina già flagellata dal sisma del 24 agosto. La primascossa  è stata avvertita intorno alle 10.25 , è stata avvertita anche a Roma a Firenze a Napoli. La seconda forte botta, con magnitudo intorno a 5,5 una trentina di minuti dopo. Prima delle 11,25, ancora una violenta, sempre con lo stesso epicentro. Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della Scuola Alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa. Non si ha notizia di vittime, anche se i testimoni parlano di diversi crolli. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve. A Roma è stato evacuato il metro, la sede del Csm e diverse scuole, anche se non si sono registrati danni.

amatrice-neve-735x400

“Malgrado sia ancora presto per sapere con esattezza quale sia stata la faglia (o le faglie) che ha generato i terremoti di oggi è probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di contagio sismico tra faglie adiacenti, anche detto effetto “domino”  o “a cascata”, un fenomeno al quale assistiamo già da alcuni mesi in Centro Italia con gli eventi di agosto-ottobre 2016 ad Amatrice, Visso, Norcia e Castelsantangelo sul Nera”. Lo ha detto Andrea Billi, dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Igag-Cnr). Billi ha confermato che “oggi alle ore 10:25 circa si è verificata una scossa di terremoto in Centro Italia al confine tra Lazio ed Abruzzo. Tale scossa è stata seguita alle 11:14 circa da un altro evento sismico ancora più energetico. Il primo terremoto è stato caratterizzato da una magnitudo 5.3 circa (prime stime) ed una profondità di 10 km circa (prime stime). Il secondo da una magnitudo 5.7 circa (prime stime) ed una profondità ancora di 10 km circa (prime stime)”. “Dai primi rilievi strumentali – ha proseguito – sembra che gli epicentri ricadano nell’area dei comuni di Montereale e Capitignano (Aquila), nei pressi del lago artificiale di Campotosto, a circa 10 km a sud-ovest di Amatrice” “Quando una faglia genera un terremoto – ha spiegato Billi – la faglia stessa si libera dello stress al quale era sottoposta immediatamente prima del terremo e trasferisce parte di tale stress ai segmenti di faglia adiacenti, che in un lasso di tempo imprevedibile (ore, giorni, mesi, anni) possono a loro volta generare terremoti e di nuovo “contagiare” le faglie adiacenti. Tali terremoti saranno sicuramente seguiti nelle prossime ore da uno sciame di repliche sismiche la cui intensità è difficilmente prevedibile”.

 

Per essere aggiornati sull’evoluzione dello sciame sismico consultare il sito dell’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia

Ultime News

Articoli Correlati