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Tragedia sul set, Alec Baldwin spara con pistola di scena: muore la direttrice di fotografia

La vittima è Halyna Hutchins, 42 anni. Ferito anche il regista Joel Souza, 48 anni, già dimesso dall'ospedale. L'attore non sapeva che la pistola fosse caricata con proiettili veri
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Tragedia durante le riprese del film western “Rust” a Santa Fe, negli Stati Uniti. Una donna, Halyna Hutchins, direttrice della fotografia del film, 42 anni, è morta mentre è rimasto ferito Joel Souza, il regista, 48 anni. Alec Baldwin, che è anche produttore del film, ha sparato sul set con una pistola di scena, secondo la ricostruzione dell’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe. Ma la pistola che avrebbe dovuto sparare a salve, secondo un portavoce di Baldwin, ha funzionato male.

La direttrice della fotografia è stata portata in ospedale, allo University of New Mexico Hospital, dove è stata dichiarata morta. Souza, invece, è stato portato in ambulanza al Christus St. Vincent Regional Medical Center. Le riprese sono state fermate. Baldwin, 63 anni, è molto scosso. «Non ci sono parole per esprimere il mio shock e la mia tristezza per il tragico incidente che ha tolto la vita a Halyna Hutchins, moglie, madre e nostra collega profondamente ammirata», ha scritto sui social dopo diverse ore, in cui chi lo ha visto lo ha descritto provato e in lacrime. «Sto collaborando pienamente con le indagini della polizia per capire come si sia verificata questa tragedia e sono in contatto con suo marito, offrendo il mio sostegno a lui e alla sua famiglia. Il mio cuore è a pezzi».

Nata in Ucraina, Halyna Hutchins è cresciuta in una base militare sovietica e, dopo aver fatto diversi lavori, è entrata nel sistema hollywoodiano curando soprattutto produzioni indipendenti tra cui “Archenemy”, “Blindfire” e “The Mad Hatter”. Diplomata all’American Film Institute nel 2015, è stata nominata ’astro nascentè da American Cinematographer nel 2019. La International Cinematographers Guild, associazione internazionale dei direttori della fotografia, ha fatto sapere per bocca del suo presidente John Lindley e della executive director Rebecca Rhine che «i dettagli al momento non sono chiari, ma stiamo lavorando per sapere di più e sosteniamo un’indagine completa su questo tragico evento». «Sono così triste di avere perso Halyna. E così infuriato che questo sia potuto succedere su un set», ha dichiarato su Twitter il regista di ’Archenemy’, Adam Egypt Mortimer. E ancora: «Era un talento brillante assolutamente impegnata nell’arte e nel cinema».

Il portavoce dello sceriffo, Juan Rios, ha riferito che gli agenti sono intervenuti intorno alle 14 ora locale al Bonanza Creek Ranch dopo alcune chiamate al 911 che segnalavano una persona colpita da spari sul set del film. Gli inquirenti indagano sul tipo di proiettile. «Questa indagine rimane aperta e attiva», ha dichiarato il portavoce, aggiungendo che «non sono state presentate accuse in relazione a questo incidente» e che «i testimoni continuano a essere interrogati dagli investigatori». Le riprese di “Rust” sarebbero dovute andare avanti fino ai primi di novembre, secondo una comunicazione del New Mexico Film Office. Il film parla di un 13enne che deve cavarsela da solo badando anche al fratello più piccolo a seguito della morte dei genitori negli anni 80 dell’800 in Kansas. L’adolescente inizia poi una fuga con il nonno, interpretato da Baldwin, dopo che viene condannato all’impiccagione per l’uccisione accidentale del proprietario di un ranch.

Dal Corvo a Top gun, tutti gli incidenti più gravi sul set

Il tragico incidente riporta alla mente la morte di Brandon Lee sul set del “Corvo”. La scena rimasta nella mente di tutti, con i criminali che sparano da ogni direzione contro Lee in piedi su un tavolo al centro, è rimasta nella memoria anche perché è stata l’ultima girata dall’attore: una delle armi non era caricata a salve e lo uccise. La tragedia nel 1993, Brandon Lee aveva 28 anni, era il figlio della star delle arti marziali Bruce Lee. A colpirlo, secondo l’indagine fu un proiettile calibro 44 che si conficcò vicino alla sua spina dorsale. Un account Twitter gestito dalla sorella di Lee, Shannon, ha dichiarato: «I nostri cuori sono con la famiglia di Halyna Hutchins e Joel Souza e tutti coloro che sono coinvolti nell’incidente di ’Rust’. Nessuno dovrebbe mai essere ucciso da una pistola su un set cinematografico».

Ma quella di Lee, la più famosa, non è l’unica morte di questo tipo in tragici incidenti sul set. Nel 1984, l’attore Jon-Erik Hexum morì dopo essersi sparato alla testa con una pistola a salve mentre fingeva di giocare alla roulette russa con una Magnum 44 sul set della serie televisiva “Cover Up”. Mentre nel 1983 tre persone, tra cui due bambini, sono morte durante la lavorazione del film “Ai confini della realtà”. Vic Morrow e gli attori bambini Myca Dinh Le (7 anni) e Renee Shin-Yi Chen (6 anni) sono morti in un incidente che ha coinvolto un elicottero utilizzato sul set. L’elicottero volava ad un’altitudine di soli 8 metri, troppo bassa per evitare le esplosioni dei fuochi d’artificio utilizzati sul set. Quando le esplosioni hanno reciso il rotore di coda, l’elicottero ha perso il controllo e si è schiantato, decapitando Morrow e Le con le sue lame e investendo in pieno Chen.

Anche “Top Gun” ha registrato una vittima sul set: il pilota acrobatico Art Scholl, 53 anni, è stato ingaggiato per fare il lavoro di ripresa in volo per il film. Durante una scena di volo acrobatico Scholl ha perso il controllo del suo Pitts S-2 e si è schiantato nell’Oceano Pacifico al largo della costa meridionale della California. Top Gun è stato dedicato alla sua memoria. Nel 2008, nel thriller di fantascienza “Jumper” con protagonista Samuel L. Jackson, per gli effetti speciali si utilizzava una miscela di sabbia congelata, terra e ghiaccio. Lo scenografo David Ritchie è stato dichiarato morto sulla scena dopo che un grosso pezzo di sabbia e ghiaia ghiacciata gli è caduto addosso dalla cima di un muro. Nel film d’azione del 2002 ’XXX’ con Vin Diesel, Harry L. ÒConnor, la controfigura di Diesel, è rimasto ucciso in un incidente durante le riprese, in una scena in cui avrebbe dovuto scendere da un ripido pendio per poi paracadutarsi su un sottomarino. Quando ÒConnor non è riuscito a calarsi in corda doppia abbastanza velocemente, ha colpito un ponte ed è rimasto ucciso all’istante.

Anche il kolossal “Troy” non è stato esente da incidenti. Per ironia della sorte, Brad Pitt, che interpretava Achille, si è strappato il tendine d’Achille sinistro durante le riprese. Mentre l’attore George Camilleri, una comparsa, si è rotto una gamba in una scena. È stato curato in ospedale, ma giorni dopo ha avuto un attacco di cuore a causa di un coagulo di sangue alla gamba. Poco dopo un secondo attacco di cuore gli è stato fatale.

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