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Discoteche aperte in Sardegna. La polizia acqusisce gli atti in Regione

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La procura di Cagliari indaga per epidemia colposa dopo l'apertura delle discoteche. E l'opposizione sfiducia Solinas
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Ordinanze, bozze,  pareri del Cts. Tutti i documenti che hanno portato al via libera del governatore Christian Solinas per l’apertura delle discoteche in Sardegna, con l’ordinanza dell’11 agosto, sono stati acquisiti dagli agenti della Squadra Mobile che ieri sera si sono presentati nel palazzo della Regione su ordine della Procura della Repubblica di Cagliari che sta indagando per epidemia colposa dopo le rivelazioni emerse nella puntata di Report. I documenti sequestrati dalla polizia ora verranno esaminati dai magistrati, che a breve dovrebbero convocare le persone informate sui fatti per capire cosa sia accaduto nei giorni immediatamente precedenti alla firma dell’ordinanza numero 38. L’inchiesta è condotta dai pm Maria Virginia Boi, Daniele Caria e Guido Pani coordinati dal procuratore aggiunto Paolo De Angelis.

Fra i documenti, secondo l’Unione Sarda, ci sarebbe una mail dell’11 agosto inviata da uno dei componenti del Cts che dava il benestare all’apertura anche se con regole stringenti per evitare la diffusione dei contagi. Il quotidiano Repubblica ha invece parlato di un’altra mail, datata 6 agosto, recante un parere negativo, un fatto al quale la Regione ha replicato che «lo stesso, rilasciato in data 6 agosto 2020, non è riferito all’Ordinanza n. 38 dell’11 agosto 2020, ma ad una bozza di linee guida regionali per il settore delle discoteche, mai adottate. L’ordinanza n. 38, infatti, assunta in condizioni di curva epidemiologica prossima allo zero, ha seguito un differente iter procedimentale, che ha comunque previsto prescrizioni più stringenti rispetto alle linee guida nazionali e coerenti con le osservazioni espresse dal comitato tecnico scientifico regionale. La stessa ordinanza, sollecitata da un Ordine del giorno approvato dall’intero Consiglio Regionale, è rimasta in vigore dal 12 al 16 agosto».

Intanto l’opposizione ( Pd, Progressisti, LeU e M5S) ha presentato una mozione di sfiducia contro il governatore  Solinas in consiglio regionale. «Quanto è successo è estremamente grave , i sardi non meritano di essere governati in questo modo. La fiducia e la trasparenza sono valori fondamentali e il presidente Solinas li ha violati», scrivono i consiglieri d’opposizione, che poi chiedono «la condivisione della mozione da parte di tutti i colleghi di maggioranza che abbiano il senso di responsabilità e onestà intellettuale di riconoscere un fallimento di governo».

Tra le richieste della minoranza in consiglio regionale anche l’istituzione di una commissione d’inchiesta per «far luce sull’organizzazione della macchina dell’emergenza: dai tamponi alle nomine dei direttori del sistema sanitario». Pd, Progressisti, Leu e M5S vorrebbero inoltre chiarezza  sugli appalti per i dispositivi di protezione individuale, sui posti letto e sui numeri comunicati ogni giorno al Ministero.

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