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A Milano tornano le udienze da remoto. La sezione immigrazione si sposta online

Tribunale di Milano
La stretta anti-covid nelle linee guida elaborate dal presidente del Tribunale e dall'Ordine degli Avvocati
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Al tribunale di Milano tornano le udienze da remoto. Ad essere interessata la sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, con un provvedimento organizzativo firmato dalla presidente Laura Sara Tragni, a seguito delle linee guida sottoscritte dal presidente del tribunale Roberto Bichi e dal presidente dell’ordine degli avvocati Vinicio Nardo. Il provvedimento prende le mosse dalla recente apertura del Centro di Permanenza per i rimpatri di via Corelli, «che impone l’adozione di idonee misure organizzative, in relazione alla capienza di 140 posti della struttura», volte a regolare lo svolgimento delle udienze di convalida/ proroga del trattenimento degli stranieri, delle udienze di convalida dell’allontanamento dei cittadini comunitari temporaneamente trattenuti presso il Cpr nonché delle udienze di convalida di allontanamento.

Tribunale e Coa hanno dunque stabilito che le udienze verranno effettuate da remoto, salvo diversa richiesta, «secondo modalità idonee a garantire e a salvaguardare il rispetto del contraddittorio, della riservatezza e della sicurezza», a partire dal 20 ottobre 2020. Nei casi in cui sia impossibile, per ragioni tecniche, svolgere le udienze in modalità telematica, le stesse si svolgeranno presso il Cpr, «secondo modalità protettive di tutti i partecipanti alla stessa, osservate le condizioni ambientali di necessario distanziamento tra i soggetti presenti» . Verrà utilizzata ancora una volta la piattaforma Teams, con una “stanza virtuale” raggiungibile tramite apposito link contenuto nel provvedimento di fissazione dell’udienza. Il difensore avrà facoltà di essere presente nel luogo in cui si trova l’assistito, presso l’Ufficio giudiziario o da remoto, dandone tempestiva comunicazione via mail all’ufficio immigrazione. Le udienze di convalida/ proroga si terranno il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Al difensore – di fiducia o d’ufficio – «sarà comunque consentita la possibilità di comunicare in via preliminare e con assoluta riservatezza con la persona destinataria del provvedimento da convalidare, anche mediante l’ausilio di un interprete, ove necessario». Nel caso sia necessaria la presenza di un interprete, lo stesso parteciperà all’udienza accanto alla persona destinataria del provvedimento o nell’ufficio giudiziario in cui si tiene la convalida e potrà comunicare – con I’ausilio di un dispositivo elettronico – con l’interessato e con le altre parti. Sarà possibile produrre documenti e avanzare istanze mediante la chat attiva nella ‘ stanza virtuale’ della videoconferenza o attraverso l’indirizzo di posta elettronica della cancelleria della Sezione. Il giorno dell’udienza, si legge ancora nel documento, un operatore della polizia sarà presente nel luogo in cui si trova il richiedente e ne attesterà l’identità dando atto, tramite verbale, che non sono posti impedimenti o limitazioni all’esercizio dei diritti e delle facoltà a lui spettanti.

La Questura dovrà organizzarsi inviando le richieste di convalida per posta elettronica alla cancelleria della sezione specializzata immigrazione ( XII civile). «Al fine di rendere più stabile la connessione – si legge ancora -, il giudice potrà disporre che le parti, alle quali non ha dato parola, disattivino temporaneamente il microfono e il collegamento video, restando comunque loro garantito di udire e vedere quanto viene detto dal giudice». Si tenta, intanto, di tenere sotto controllo i contagi, con uno screening di tutti i dipendenti tramite tamponi antigenici, a partire da lunedì. I circa 5mila lavoratori del Palazzo di Giustizia, dove attualmente si riescono a gestire solo le urgenze e la copertura dei turni, verranno dunque sottoposti a test rapidi per cercare di evitare una nuova chiusura, anche a seguito dei recenti contagi che hanno interessato cinque pm e diversi dipendenti. Una situazione difficile, con la Procura che è corsa ai ripari riducendo al minimo i contatti in presenza. Nel frattempo, anche l’Ordine degli avvocati di Milano ha siglato una convenzione con l’Irccs Policlinico San Donato- Gruppo San Donato «per l’effettuazione di uno screening per tutti gli iscritti».

 

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