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“Lo dice la Costituzione!”. L’Anm difende il giudice che ha scarcerato il mafioso malato

I vertici dell'Associazione nazionale magistrati esprimono "piena solidarietà ai colleghi del tribunale di sorveglianza di Milano"
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“La magistratura di sorveglianza di Milano ha adottato una decisione relativa al differimento della pena per gravi motivi di salute nei confronti di un detenuto, secondo argomentate motivazioni: l’ordinanza è stata oggetto di reazioni e commenti che, ben lontani dalla legittima critica di ogni decisione, si risolvono in un violento attacco non solo al provvedimento, il cui contenuto e’ evidentemente ignorato, ma alla stessa giurisdizione ed alle sue prerogative”. Lo rileva la Giunta dell’Anm, sottolineando che “compito della giurisdizione e’ applicare le norme attuative dei principi costituzionali che rappresentano un baluardo posto a presidio della Repubblica”.

Il Giudice era stato criticato dalla Lega e da Fratelli d’ITalia che avevano parlato di indulto a favore dei mafiosi. In realtà il detenuto era uscito a causa delle sue gravissime condizioni di salute e ad appena 7 mesi dalla fine della sua pena

I vertici dell’Associazione nazionale magistrati esprimono dunque “piena solidarietà ai colleghi del tribunale di sorveglianza di Milano, certi che nessun attacco condizionerà le loro decisioni”.

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