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Crollo dei nuovi positivi: 1.648 in 24 ore, meno della metà di ieri. E crescono i guariti

A Lodi e nel bergamasco il numero di interventi per problemi respiratori si è dimezzato
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La quota di persone che hanno contratto il Coronavirus in Italia sfonda quota 100mila. Un numero che si ricava dal bollettino quotidiano della Protezione civile, che anche oggi conferma il rallentamento della curva. Il numero più importante della giornata, quello che dà speranza, è quello che dà conto dei nuovi guariti: 1.590 in 24 ore, mai così tanti dall’inizio dell’emergenza. Così il numero delle persone che sono riuscite a vincere il virus ammonta, oggi, a 14.620, cifre che testimoniano anche l’alleggerimento del peso sulle terapie intensive. Ma è soprattutto il crollo dei nuovi contagi a confermare che la diffusione del virus rallenta: sono 1.648 i nuovi contagi, contro i 3.800 di ieri, per un totale di persone attualmente positive pari a 75.528. Ciò a fronte di un numero di tamponi, ha spiegato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore della sanità, di certo non inferiore rispetto a quello dei giorni passati.

Dall’inizio dell’emergenza, dunque, tra contagi, guarigioni e decessi, il numero di persone che ha contratto il virus è di 101.739.

I decessi, invece, crescono: sono stati 812 nell’ultimo giorno, 56 in più rispetto a ieri,  portando il totale a 11.591.

Tra i positivi, 3.981 pazienti si trovano in terapia intensiva, un numero non così marcatamente alto come quelli che hanno caratterizzato la scorsa settimana, mentre 27.795 sono ricoverati con sintomi. Il 58% del totale, invece, si trova in isolamento domiciliare.

Spicca ancora il dato della Lombardia, che registra oggi 458 vittime nelle ultime 24 ore, più di ieri, quando i decessi sono stati 416, per un totale attuale di 6.818 decessi. Ma continua a rallentare la crescita dei contagi in regione: sono 1.154 i nuovi casi, per un totale di  42.161, mentre ieri si erano registrati 1.592 nuovi casi. E nelle aree di Lodi e Bergamo, «il numero di eventi respiratori infettivi per i quali sono stati chiamati mezzi di soccorso è marcatamente ridotto, addirittura rispetto al 14-15 marzo siamo alla metà del numero di interventi richiesti. Questo ci conferma quanto le misure di contenimento sociale intraprese, per quanto abbiano condizionato la nostra libertà individuale, abbiano avuto un effetto importantissimo. Non dobbiamo abbassare la guardi», ha sottolineato Locatelli.

I ricoveri non in terapia intensiva in Lombardia sono dunque 11.815, con una crescita di 202, mentre sono solo due i nuovi ricoveri in terapia intensiva. Calano anche i nuovi contagiati a Milano: ieri erano 247, oggi sono 154, per un totale di 8.676 positivi in tutta la provincia.

 

L’aumento, in termini percentuali, è del 4,1% il più basso dall’inizio dell’emergenza. La percentuale dei contagiati giornalieri rispetto al totale contagi del giorno precedente, si è più che dimezzata nell’ultima settimana, quando era all’8,1%.

«Ho il piacere di comunicarvi che sono stati attivati sei studi clinici e altri due hanno avuto il parere favorevole dell’Agenzia italiana del farmaco – ha sottolineato Locatelli – e tra poco verranno ulteriormente attivati. Tra questi è importante sottolineare lo studio promosso dall’Oms per testare diversi approcci di terapia farmacologica per prevenire la replicazione virale». L’altro studio andrà ad investire i pazienti che vengono gestiti domiciliarmente.

 

Il monitoraggio della situazione: leggi i dati dell’Iss

 

Le donazioni hanno superato i 63milioni, ha sottolineato il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, che ha annunciato anche l’installazione di un ospedale da campo della Marina nelle Marche.

Il numero delle persone denunciate dalle forze dell’ordine, ieri, è stato di 6550, persone che hanno violato l’obbligo di quarantena, tra questi anche diversi pazienti positivi.

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