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Un detenuto morto a Bologna, sale a 14 il numero delle vittime – In aggiornamento

Il video esclusivo all'interno della casa circondariale la Dozza. Tre morti nell'istituto di Rieti. Rivolta contenuta anche a Campobasso
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11 marzo 13.45 

Un altro, l’ennesimo, detenuto morto, si aggiunge alla lunga lista di ieri.  Questa volta riguarderebbe il carcere la Dozza di Bologna. Sarebbe morto anche lui di overdose perché durante la rivolta avrebbe preso il metadone dall’infermeria. Sale così a 14 il numero delle vittime, dopo le rivolte che hanno coinvolto i penitenziari italiani. Purtroppo non si escludono altri morti.

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10 marzo – Ore 16.30: 100mila mascherine per i penitenziari

Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede annuncia l’arrivo di 100 mila mascherine per i penitenziari italiani. «L’approvvigionamento di presidi sanitari sarà utile per la più rapida ripresa dei colloqui dei detenuti con i propri familiari», sottolinea il guardasigilli. Nel frattempo buone notizie giungono dalla magistratura di sorveglianza. Giovanna Di Rosa, presidente del tribunale di sorveglianza di Milano, annuncia l’utilizzo delle misure alternative per ovviare al sovraffollamento. In particolare ha avviato intese con il sert per potenziare gli affidamenti terapeutici. Una importante notizia che potrebbe aprire uno spiraglio di luce in queste giornate difficili e buie che investono l’intero sistema penitenziario.

Ore 14.50: niente irruzione a Bologna, rientra la protesta

Rientrata la protesta al carcere di Bologna. Dopo una interminabile trattativa, momenti di forte tensione tanto da ipotizzare una irruzione da parte delle forza dell’ordine, i detenuti stanno rientrando nelle proprie celle. Una mediazione, dopo oltre 24 ore di dure proteste, che finalmente ha dato i suoi frutti.

Ore 12.32: sedata la rivolta a Campobasso

È finita la protesta dei detenuti del carcere di Campobasso che, intorno alle 10 di stamane, hanno dato fuoco ad alcuni materassi mettendo in moto la macchina dell’ordine pubblico con i relativi protocolli previsti in questi casi.

Una colonna di fumo nero si notava anche in periferia, guardando verso il centro città, dov’è posizionata la casa di reclusione. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme. Da lì l’attesa delle forze dell’ordine fuori ai cancelli a presidiare via Cavour, completamente chiusa al traffico dall’intersezione con via Gazzani. Il motivo della rivolta è sempre lo stesso: le restrizioni dovute al coronavirus e per il paventato trasferimento nel carcere del capoluogo di numerosi detenuti in quello di Modena

Ore 11.50: tre morti nel carcere di Rieti

Al termine della sommossa avvenuta ieri nel carcere di Rieti, sono deceduti tre detenuti, mentre altri due sono attualmente in coma. A confermare la tragedia é Gennaro De Fazio, rappresentante per la Uilpa polizia penitenziaria nazionale. Il sindacalista accusa il governo per responsabilità morale e politica.

 

Ore 11.2o: il video della rivolta di Bologna girato dai detenuti

 

Sono pronti a fare irruzione gli agenti che stanno cercando di contenere la rivolta scoppiata ieri nel carcere di Bologna, immortalata in un video – che oramai sta girando su whatsapp – che viene trasmesso dai detenuti stessi che hanno occupato la sezione giudiziaria del carcere la Dozza.

È ancora in corso, dunque, la protesta dei detenuti, che da ieri pomeriggio si sono impossessati del carcere.  Gli agenti penitenziari operano senza sosta da oramai 24 ore di fila per cercare, attraverso il dialogo, di convincere i rivoltosi a desistere. Ma per ora nulla da fare. Di fronte al carcere una trentina di persone hanno esposto striscioni che inneggiano all’amnistia.

 

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