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Von der Leyen sappia che esiste ancora l’Impero romano

QUI ROMA
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Quando Teodosio proclamò la religione cristiana culto ufficiale dell’Impero gli restò, come sempre avviene nella gestione del potere, da decidere che fare di un ente inutile: il Pontificato.

Gli dei se ne erano andati ma restavano cancellerie e uffici con annesso personale.

La scelta fu quella di salvare i posti di lavoro senza però rinunciare alla rivoluzione : l’imperatore da quel momento cessò di rivestire tale carica e la attribuì al Vescovo cristiano di Roma, detto Il Padre, in greco Il Papa. Quando Romolo Augustolo quasi cento anni dopo fu deposto dalla carica imperiale, quell’unica magistratura romana rimase a Roma, dove tra alterne vicende prosegue ancora. Giuridicamente quindi l’ Impero Romano esiste ancora , tanto che ha ancora uno Stato territoriale ( minimo) e un Ordinamento Giuridico ( enorme, con un corpo consolare eccellente ).

Lo Stato italiano notoriamente è nato con questo ingombrante condomino al pianterreno e gli ha dovuto riconoscere ampie garanzie e prerogative.

Quello che però mi sembra sfuggire e che la Costituzione Italiana riconosce a se stesso e al Vaticano la caratteristica della indipendenza e della sovranità.

Ne derivano due corollari attualissimi : 1) Battersi per la sovranità è ridicolo. Siamo sovrani in base alla Costituzione e a un Trattato internazionale come i Patti Lateranensi ; 2) Lo Stato italiano deve rivendicare in Europa una sua particolarità che va considerata anche per i parametri economici. Per consentire l’esistenza del Vaticano anche fuori dai suoi simbolici confini, cede di fatto e di diritto ampi spazi della sua capitale che sono sottoposti ad una servitù in senso giuridico al condomino Vaticano. L’Italia non è padrona della sua capitale come la Francia di Parigi o l’ Estonia di Tallin. Se questo è vero ogni legge speciale per Roma deve tenere conto che si tratta del centro direzionale di due Stati.

Insomma la luterana Ursula von der Leyen e la girondina Christine Lagarde devono fare i conti con il Vaticano quando trattano con Roma perché tenere l’Italia in Europa significa tenerci dentro anche il Vaticano. E non passi in testa alle signore di chiedere ironicamente quante divisioni (corazzate o finanziarie) abbia il Papa. Chi lo ha fatto non ha fatto un gran figura. E poi il Vaticano ora ha pure ingaggiato Pignatone.

Come è stretto il Tevere tra Castel Sant’Angelo e Piazza Navona.

 

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