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Carola bacchetta l’Ue: «Dov’eravate quando salvavo vite in mare?». Salvini: «Si vergogni»

Audizione con ovazione della capitana fermata dalle autorità italiane dopo lo sbarco non autorizzato a Lampedusa nell'estate scorsa
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«Ho ricevuto molta attenzione non voluta, inviti, premi da parte di diversi paesi Europei ed Istituzioni, dopo essere entrata nel porto di Lampedusa. Ma dove eravate quando noi eravamo lì a chiedere aiutare attraverso tutti i possibili canali legali, dei media e diplomatici?». Inzia così, col vento in poppa, l’audizione in commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni ( Libe) del Parlamento europeo. della comandante della Sea Watch, Carola Rackete. «Mi fa piacere che siate molti a essere preoccupati delle torture in Libia – ha continuato Rackete -. Ovviamente non sappiamo qual è la storia delle persone che salviamo. Se ci preoccupiamo della tortura in Libia, l’Ue deve porre fine a qualsiasi cooperazione, poichè sappiamo che lì vi sono violazioni dei diritti umani». L’intervento della comandante si è chiuso con un applauso dei parlamentari europei: «Questo applauso finale molto lungo è simbolo del nostro apprezzamento degli sforzi che lei ha svolto. Si è impegnata personalmente in modo incredibile e per questo la ringraziamo», ha commentato il presidente della commissione, Juan Fernando Lopez Aguilar.

Decisamente meno entusiasta il leader leghista Salvini: «Non mi sognerei mai di applaudire una comandante che, dopo aver aspettato deliberatamente 15 giorni al largo di Lampedusa per scaricare a tutti i costi degli immigrati in Italia, ha addirittura speronato una motovedetta della Guardia di Finanza mettendo a rischio la vita delle donne e degli uomini in divisa. Provo pena, imbarazzo e vergogna per chi ha applaudito Carola Rackete a Bruxelles. L’omaggio alla comandante della SeaWatch3 è un’offesa all’Italia. E nessuno ha ancora smentito la notizia dei tre presunti torturatori di immigrati caricati da Carola e scaricati nel nostro Paese, cioè in quell’Europa dove qualcuno batte le mani alle ong».

Immediata la replica di Nicola Fratoianni, il deputato di Si che nei giorni dello scontro era salito sulla nave della Ong: «Capisco il travaso di bile per Salvini dopo aver visto la standing ovation del Parlamento europeo In effetti è stato reso omaggio ad una ragazza che rispettando umanità, leggi internazionali, e diritti umani ha salvato delle persone, e la dignità di questo Continente. Tutte cose che Salvini non ha mai fatto».

 

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