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L’omaggio di Positano alla bravura di Paolo Graziosi

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ASSEGNATO ALL’ATTORE, CHE HA LAVORATO CON EDUARDO E ZEFFIRELLI, IL PREMIO PISTRICE

«Una carriera esemplare che ha attraversato, sempre con crescente successo, dalla seconda metà dello secolo scorso ai giorni nostri, generazioni, mode e stili, grazie alle sue raffinate capacità interpretative, evidenziate da una voce elegante e musicale che rende con sobrietà ed efficacia il verbo teatrale. Le sue partecipazioni al Positano Teatro Festival hanno creato un particolare rapporto con questa città, perpetuan- do quello stesso legame che hanno avuto con Positano due tra i suoi maestri quali Franco Zeffirelli, con cui debuttò sulla scena, ed Eduardo De Filippo: due grandi personalità del teatro a cui il suo nome è indissolubilmente unito». Con questa motivazione è stato riconosciuto a Paolo Graziosi il Premio Pistrice – Città di Positano, nel corso di una serata d’onore della XIV edizione del Positano Teatro Festival. L’assegnazione del premio legato al simbolo della città, appunto la Pistrice, è stata decisa dal sindaco Michele De Lucia e dalla sua giunta, e dal direttore artistico del Festival, Gerardo D’Andrea.

Paolo Graziosi è diventato in questi anni un beniamino del pubblico dei residenti e dei turisti della cittadina sulla costiera, che attende gli spettacoli della sua compagnìa con entusiasmo e grande partecipazione. Dopo il successo ottenuto la scorsa edizione del Festival con lo spettacolo “La Lezione” di Ionesco, Graziosi quest’anno ha voluto dedicare a Positano un omaggio in prosa tratto da Cechov, messo in scena con Elisabetta Arosio. L’attore – visibilmente emozionato nel ricevere il premio – ha così commentato: «Ottenere questo premio mi fa estremamente piacere. Sono molto superstizioso ed un riconoscimento da un luogo incantevole come Positano, non posso che ripeterlo, oltre che un onore lo ritengo anche un buon auspicio. A Positano erano legati a doppio filo Zeffirelli ed Eduardo De Filippo, due miei maestri. Al primo devo il mio assoluto debutto in teatro. Avevo appena 24 anni e mi arrivò da parte sua l’enorme onore di interpretare nel “Romeo e Giulietta” nientemeno che il ruolo di Mercuzio – ha sottolineato l’attore – cosa che fino ad allora era successa solo ad interpreti già navigati. Accanto a me c’erano Giancarlo Giannini e Annamaria Guarnieri, anche loro giovanissimi. Eduardo poi è per me, ancora oggi, un vero faro».

 

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