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Il detenuto vuol candidarsi coi radicali, ma i permessi non arrivano

L'imprenditore Carlo Carpi, ex candidato sindaco a Imperia e Sanremo, che dall' 1 luglio 2019 è in carcere con le accuse di calunnia, diffamazione e stalking nei confronti di un giudice, vuol candidarsi alle regionali in Liguria ma qualcuno lo blocca
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L’imprenditore Carlo Carpi, ex candidato sindaco a Imperia e Sanremo, che dall’ 1 luglio 2019 è in carcere con le accuse di calunnia, diffamazione e stalking nei confronti di un giudice, vuol candidarsi alle regionali in Liguria con una lista civica di ispirazione Radicale.

Lo fa sapere Gian Piero Buscaglia, segretario del “Gruppo radicale Adele Faccio” di Imperia, che ha inviato un telegramma alla direzione del carcere di Sanremo, al Capo del Dap e al Garante dei detenuti, in cui chiede di poter conferire con il detenuto, avendo quest’ultimo diritto a candidarsi, in quanto condannato a una pena inferiore ai 2 anni (un anno e 10 mesi), divenuta definitiva.

Ma da tempo non riesce a parlare con il detenuto perché, sostiene, “i permessi non arrivano”. “Sarà una lista di ispirazione radicale – spiega Buscaglia – che dovrebbe chiamarsi ‘Insieme per la Liguria con Carlo Carpi e Gian Piero Buscaglia’. Oltre a parlare con Carpi Buscaglia deve anche raccogliere le firme per poter presentare la lista. Buscaglia ha offerto la sede imperiese del Graf, il movimento Radicale “Adele Faccio” per consentire a Carpi di esservi trasferito agli arresti domiciliari. Carpi recentemente si è iscritto al Partito Radicale.

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