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Ecologisti in piazza a Londra: 113 arresti. E Greta Thumberg oggi incontra il Papa

Mano pesante di Scotland Yard.
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Ieri al Parlamento Europeo dove ha incontrato il presidente Antonio Tajani, oggi a Roma, anzi in Vaticano per un colloquio con il Papa e il giorno seguente al Senato su espresso invito.

Un’agenda da capo di Stato che invece scandisce gli appuntamenti di Greta Thumberg, la sedicenne attivista per il clima che sta segnando in profondità la politica europea sull’ambiente. Il viaggio di 2500 km, iniziato da Stoccolma e rigorosamente in treno, si concluderà poi sempre a Roma dove, venerdì, parteciperà alla manifestazione organizzata dal movimento, nato e ispirato dal suo attivismo, Fridays for Future. Durante il suo passaggio all’Eurocamera, Greta si è rivolta ai giovani esortandoli a continuare «un grande lavoro» e ricordando ai deputati che le nuove generazioni con le manifestazioni di piazza «hanno fatto la storia e dovrebbero esserne orgogliosi».

Intanto a Londra la polizia britannica usava la mano pesante contro il gruppo ambientalista “Extinction Rebellion” che da due giorni bloccava il centro della capitale inglese, chiedendo un cambio di passo radicale contro il riscaldamento globale e l’innalzamento del livello dei mari. Il bilancio è pesante: 113 arresti. Scotland Yard ha sgomberato con la forza i picchetti organizzati a margine di un corteo che doveva terminare con un presidio notturno. La polizia aveva concesso l’autorizzazione a Marble Arch ma i blocchi si sono estesi anche sul ponte di Waterloo, a Oxford Circus e in Parliament Square. Gli agenti sono intervenuti in tenuta antisommossa arrestando i manifestanti e spazzando via le tende preparate per l’accampamento. L’iniziativa londinese faceva parte di una campagna mondiale che prevede manifestazioni nei prossimi giorni in 80 città di 33 Paesi.

 

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