Domenica 01 Febbraio 2026

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Delitto Garlasco

Caso Poggi, no all’incidente probatorio chiesto dalla difesa di Andrea Sempio

Il gip di Pavia respinge la richiesta sugli accertamenti informatici su pc famiglia e computer di Stasi

30 Gennaio 2026, 07:17

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L'avvocato Cataliotti, difensore di Andrea Sempio

Nuovo passaggio giudiziario nel filone d’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi: la gip di Pavia Daniela Garlaschelli ha respinto la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa di Andrea Sempio, oggi indagato in concorso nel delitto. La decisione è legata al fatto che la Procura ha già conferito un incarico tecnico a un proprio consulente, con tempi fissati entro 60 giorni.

A spiegare il provvedimento è l’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste Sempio insieme alla collega Angela Taccia. «La richiesta non è stata ammessa avendo la Procura già dato lo stesso incarico a un proprio consulente perché lo espleti in meno di 60 giorni», chiarisce il legale.

L’istanza difensiva puntava a cristallizzare con incidente probatorio una serie di approfondimenti informatici sia sul computer in uso alla famiglia della vittima sia sul pc di Alberto Stasi, ex fidanzato di Poggi e condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto di Garlasco.

Nonostante il rigetto, la difesa valuta positivamente l’evoluzione tecnica disposta dall’accusa. «A noi va benissimo anche così perché, pur non avendo la discovery, abbiamo indotto la nuova consulenza sul computer di Stasi», ha commentato Cataliotti. Gli accertamenti sui dispositivi informatici sono da tempo considerati uno degli snodi più delicati nella ricostruzione del possibile movente.

Il contenuto del computer di Stasi è infatti stato più volte indicato come elemento potenzialmente rilevante nel quadro investigativo. Nelle motivazioni definitive, la Corte di Cassazione ha ricondotto il movente — mai pienamente accertato — all’interno della relazione di coppia.