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Al Congresso

Trump allo Stato dell’Unione: 107 minuti per rilanciare su dazi e immigrazione. Poi attacca i Dem

Il presidente rivendica «età dell’oro» e successi economici, definisce “sfortunata” la sentenza emessa dalla Corte Suprema e promette nuove tariffe

25 Febbraio 2026, 10:18

Trump allo Stato dell’Unione: 107 minuti per rilanciare su  dazi e immigrazione. Poi attacca i Dem

Trump, presidente Usa

Una maratona politica in prima serata, costruita per ribaltare la percezione di un anno difficile e riportare il racconto dalla parte della Casa Bianca. Con la popolarità nei sondaggi in calo e il rischio di perdere il controllo repubblicano della Camera a novembre, Donald Trump ha usato il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione107 minuti, indicato come il più lungo di sempre — per provare a riconquistare l’opinione pubblica.

Capelli leggermente spettinati e cravatta rossa, Trump è stato accolto da lunghi applausi dei repubblicani e dal silenzio dell’ala democratica. In aula anche il gabinetto presidenziale, i vertici del potere militare e quattro giudici della Corte Suprema.

«La nostra nazione è tornata. Più grande, migliore, più ricca, più forte che mai… Questa è l’età dell’oro», ha rivendicato in apertura, proiettando l’immagine di un’America in crescita, sicura e “vincente”, pur in un contesto descritto nel testo come complicato da inflazione e costo della vita.

Dazi e Corte Suprema: «Sfortunata e sbagliata», ma senza attacchi personali

Dopo i duri affondi dei giorni precedenti contro i giudici, nel discorso Trump ha definito la sentenza sui dazi «sfortunata» e «totalmente sbagliata», evitando però attacchi personali ai magistrati. Ha assicurato che creerà una soluzione tariffaria «ancora più forte», mentre nel testo viene ribadito che i dazi invalidati dalla Corte avrebbero aumentato il costo della vita per gli statunitensi.

Trump ha approfittato del palcoscenico per elencare i successi del primo anno, con dati e affermazioni presentati come parte della narrativa economica della Casa Bianca: crescita dell’occupazione e aumento del 12% dell’indice Dow Jones.

Il capitolo più martellante resta l’immigrazione. Trump sostiene che l’immigrazione illegale sia diminuita drasticamente e afferma: «Ora abbiamo di gran lunga il confine più forte e sicuro nella storia americana. Negli ultimi nove mesi, nessun immigrato clandestino è stato ammesso negli Stati Uniti».

Sul fronte politico, attacca i democratici che rifiutano di finanziare il Dipartimento per la Sicurezza Interna senza nuove restrizioni agli agenti federali anti-immigrazione, ribadendo di non vedere motivo per negoziare.

I democratici, si legge, hanno evitato quasi sempre di reagire, con l’eccezione della deputata Ilhan Omar, che avrebbe urlato contro Trump accusandolo di essere un bugiardo e di aver ucciso statunitensi. «Dovresti vergognarti», la replica del presidente. Nel testo si sottolinea anche che Trump non avrebbe menzionato due cittadini americani uccisi a gennaio dagli agenti dell’immigrazione a Minneapolis.

In un passaggio dedicato alla riduzione dell’assistenza ai minori transgender, Trump afferma: «A nessuno Stato può essere permesso di strappare i bambini dalle braccia dei genitori e di farli passare a un nuovo genere contro la volontà dei genitori». Poi deride i legislatori contrari: «Guardate, nessuno si alza in piedi. Questa gente è pazza».

Politica estera: Venezuela, Iran e una menzione breve sull’Ucraina

Sul piano internazionale, Trump insiste sull’Emisfero Occidentale e definisce il Venezuela «il nostro nuovo amico», senza, nel testo, spiegare come si sia arrivati alla nuova relazione, collegata alla rimozione di Nicolás Maduro dopo il raid militare americano del 3 gennaio. E aggiunge un dato sul petrolio: «Abbiamo appena ricevuto… oltre 80 milioni di barili di petrolio».

Sull’Ucraina solo un passaggio rapido: «Stiamo lavorando molto duramente per porvi fine», con l’affermazione — indicata come priva di prove nel testo — che ogni mese muoiano 25.000 persone.

Poi l’Iran: «Stiamo negoziando con loro», ribadendo l’obiettivo di un Iran senza capacità nucleare e l’intenzione di attaccare se i negoziati fallissero. Su Gaza cita la liberazione degli ostaggi vivi e la restituzione dei corpi.

Tra gli ospiti di Trump citati nel testo figurano Erika Kirk, vedova di Charlie Kirk, e membri della nazionale maschile di hockey su ghiaccio USA oro olimpico. I democratici, invece, avrebbero invitato vittime di Jeffrey Epstein e persone colpite dalla repressione sull’immigrazione. Decine di dem avrebbero saltato l’evento e altri sarebbero usciti durante il discorso.

Il deputato Al Green è stato scortato fuori dopo aver esposto un cartello con la scritta «I neri non sono scimmie!», in risposta a un video razzista pubblicato sull’account del presidente con Barack e Michelle Obama.

Dopo il discorso, la governatrice della Virginia Abigail Spanberger ha tenuto la risposta democratica, accusando Trump di aver mentito sull’economia: «Ha mentito, ha trovato capri espiatori e ha distratto», e sostenendo che la stretta sull’immigrazione non rende gli americani più sicuri.