Esteri
Epstein
Nei file Epstein resi pubblici online continuano a circolare fotografie sessualmente esplicite di giovani donne con volti riconoscibili, nonostante l’incarico affidato al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di censurare immagini e informazioni sensibili. A denunciarlo è la BBC, che riferisce di aver verificato in modo indipendente la presenza in rete di almeno quattro fotografie in cui le giovani appaiono solo parzialmente vestite, con corpi e volti non oscurati.
Le immagini sarebbero emerse durante una ricerca generalizzata tra i milioni di documenti pubblicati sui rapporti tra il finanziere morto in carcere Jeffrey Epstein e numerosi personaggi pubblici. Secondo l’emittente britannica, in alcuni casi le stesse persone risultano censurate in determinati documenti, mentre in altri materiali le immagini sono state lasciate inalterate, senza alcuna protezione dell’identità.
In un passaggio particolarmente significativo, la Bbc segnala un documento che conteneva due versioni della stessa fotografia: una con il volto della giovane coperto da un quadrato nero e un’altra in cui il volto appariva completamente visibile. In un ulteriore video, invece, una persona viene ripresa mentre si solleva la maglietta mostrando il seno alla telecamera, senza che alcuna parte dell’immagine sia stata oscurata.
Le reazioni non si sono fatte attendere. «Il danno è irreparabile», ha dichiarato in una nota Brad Edwards, legale che rappresenta numerose vittime di Epstein. Alla Bbc ha parlato anche Ashley Rubright, esprimendo tutta la propria preoccupazione: «Sono addolorata per le ragazze le cui informazioni sono state divulgate». E ha aggiunto: «È una violazione enorme di uno dei momenti più orribili della loro vita».
Il Dipartimento di Giustizia americano era stato incaricato di censurare tutte le foto sessualmente esplicite e qualsiasi informazione in grado di identificare le vittime prima della pubblicazione dell’ultima tranche dei fascicoli su Epstein. Tuttavia, gli avvocati delle donne coinvolte hanno duramente criticato l’operato delle autorità, accusandole di non aver garantito una protezione adeguata a centinaia di vittime citate nei documenti.
«Riceviamo continue telefonate dalle vittime perché i loro nomi sono stati appena resi pubblici», ha affermato ancora Brad Edwards, sottolineando l’impatto immediato e devastante della diffusione di dati sensibili. Secondo la Bbc, diverse identità sarebbero state rivelate anche attraverso informazioni mediche e dichiarazioni legali contenute nei fascicoli.
In particolare, un nome risulterebbe visibile per intero in due video che mostrano ecografie fetali, nelle quali sarebbero chiaramente leggibili anche ora, data, luogo presunto dell’esame ed età gestazionale del feto. Un altro documento includerebbe inoltre la registrazione di un interrogatorio di Epstein, durante il quale un avvocato avrebbe pronunciato esplicitamente il nome di almeno una vittima.