Venerdì 06 Febbraio 2026

×

L'inchiesta

Turchia indaga sui file Epstein: ipotesi traffico di minori da Ankara

Magistrati e Parlamento al lavoro su migliaia di documenti Usa: verifiche su un possibile traffico di ragazzine dalla Turchia e altri Paesi

05 Febbraio 2026, 10:35

Epstein files, ritardi nella pubblicazione: oltre due milioni di atti ancora al vaglio

Epstein

I magistrati turchi hanno avviato un’approfondita analisi di decine di migliaia di documenti emersi dai file del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, con l’obiettivo di verificare l’esistenza di un possibile traffico di minori dalla Turchia verso circuiti internazionali. Le indagini preliminari sono partite ad Ankara e coinvolgono materiale rilasciato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, relativo a dossier risalenti anche al 2008.

L’iniziativa giudiziaria nasce da una interrogazione parlamentare presentata a gennaio dal partito nazionalista di opposizione İYİ Parti, che ha chiesto chiarimenti sulle rivelazioni contenute nei documenti legati all’inchiesta Epstein. In quei file si farebbe riferimento a un presunto traffico di ragazze provenienti non solo dalla Turchia, ma anche dalla Repubblica Ceca e da altri Paesi asiatici.

Con il sostegno del Parlamento, i magistrati stanno ora passando al vaglio il materiale per ricostruire eventuali reti di reclutamento, trasferimento e sfruttamento. Secondo quanto emerso, alle indagini preliminari potrebbe presto affiancarsi anche una commissione parlamentare d’inchiesta, con un mandato più ampio rispetto a quello giudiziario.

«Una commissione serve non solo a ricostruire i fatti – ha dichiarato un portavoce di İYİ Parti – ma anche a rintracciare le vittime, aiutarle in un percorso di riabilitazione e garantire loro protezione. È un dovere della politica che va oltre le divisioni di partito».

A rendere particolarmente allarmante il quadro sono i dati ufficiali dell’Istituto nazionale di statistica turco, il Turkish Statistical Institute (TÜİK), secondo cui tra il 2008 e il 2016 risultano scomparsi oltre 104.500 minori. Numeri che, pur non essendo automaticamente collegati al caso Epstein, impongono – secondo i promotori dell’iniziativa – verifiche rigorose su possibili collegamenti con traffici internazionali.

Nel dibattito politico è intervenuto anche Dogan Bekin, parlamentare del partito conservatore Refah Partisi, che ha sottolineato la necessità di chiarire eventuali responsabilità istituzionali. «Bisogna capire se siano stati coinvolti politici, funzionari o rappresentanti delle istituzioni – ha affermato – e risalire al ruolo di orfanotrofi e centri di accoglienza, per verificare eventuali falle nei sistemi di tutela».

L’inchiesta turca si inserisce in un contesto internazionale ancora fortemente segnato dalle ombre sul sistema di protezione che avrebbe consentito a Epstein di operare per anni. Ankara punta ora a chiarire se e in che misura il Paese possa essere stato coinvolto come area di origine delle vittime, aprendo un fronte investigativo che potrebbe avere rilevanti implicazioni politiche e giudiziarie, anche sul piano della cooperazione internazionale.