Lunedì 05 Gennaio 2026

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L'operazione

Gli Usa colpiscono Caracas e catturano Maduro: il Venezuela entra in una nuova era. Trump: «Da oggi vige la Dottrina Donroe»

Il presidente americano pubblica la prima foto del presidente venezuelano arrestato e trasferito negli Stati Uniti, dove sarà processato per narcoterrorismo. La premio Nobel Machado: «L’ora della libertà è arrivata»

03 Gennaio 2026, 18:39

19:27

Gli Usa colpiscono Caracas e catturano Maduro: il Venezuela entra in una nuova era. Trump: «Da oggi vige la Dottrina Donroe»

La Premio Nobel per la Pace Machado, Trump e Maduro

Gli Stati Uniti, dopo una serie di avvertimenti, hanno colpito al cuore del potere il Venezuela. Un attacco – “imperialista” secondo il governo di Caracas – che ha scardinato la prima linea del regime chavista con un’operazione dal grande valore simbolico e che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro. Da autista di bus a guida, con la boria di chi è ubriaco di potere, del Venezuela per oltre dieci anni Maduro è stato prelevato con la moglie, Cilia Flores, nella notte di Caracas (alle prime luci dell’alba italiana), dalla sua camera da letto nel complesso militare di Fuerte Tiuna. 

Entrambi sono stati trasferiti su una nave militare americana, la Uss Iwo Jima, e verranno condotti a New York, dove, come ha annunciato Donald Trump in una conversazione con Fox News, dovranno rispondere di accuse legate al narcotraffico. Anche il Procuratore Generale, Pam Bondi, ha confermato che Maduro e consorte saranno processati negli Stati Uniti. In un atto d'accusa del 2020 Maduro e diversi funzionari venezuelani sono considerati i responsabili di “una cospirazione narco-terroristica corrotta e violenta” tra il Cartel de Los Soles e il gruppo armato colombiano delle Farc.

L’operazione, autorizzata da Trump a Mar-a-Lago durata circa un’ora, è stata preparata almeno sei mesi fa ed è avvenuta via terra e con attacchi mirati dal cielo. Gli aerei hanno volato a bassa quota per distruggere una serie di obiettivi strategici. Non ci sarebbero vittime tra i soldati americani, ma solo alcuni feriti. Non trapelano invece notizie sui morti venezuelani, militari e civili.

Tanti gli interrogativi a poche ore dalla cattura di Nicolas Maduro. Chi prenderà temporaneamente il potere per garantire la continuità del regime? Secondo la legge venezuelana, la vicepresidente Delcy Rodríguez è la naturale sostituta di Maduro. Non c'è però alcuna conferma in merito alla sua presenza a Caracas. Altri esponenti di spicco del chavismo sono il ministro della Difesa, il generale Vladimir Padrino López, e il ministro degli Interni, Diosdado Cabello. Quest’ultimo in un video su Instagram si è presentato con l’elmetto e il giubbotto antiproiettile – alle sue spalle decine di militari armati – e ha definito “criminale” l’attacco degli Stati Uniti contro la “Repubblica bolivariana del Venezuela”.

L’operazione degli Stati Uniti che ha destituito Maduro fa fare un salto nel passato con il ricordo dell’invasione americana di Panama, che portò nel 1990 alla resa e alla cattura di Manuel Antonio Noriega proprio il 3 gennaio di 36 anni fa.

Maduro catturato, la conferenza stampa di Trump

Nella conferenza stampa di Mar-a-Lago, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha evidenziato che c’è stato un ritorno alla “Dottrina Monroe” che non tollera interferenze nella politica Usa. Anzi, la “Dottrina Monroe” è stata superata, rivista e corretta con quella che adesso può essere definita “Dottrina Donroe”. Il capo della Casa Bianca ha fatto riferimento alle questioni economiche e di sicurezza che hanno indotto Washington ad intervenire: «Abbiamo creato l’industria petrolifera del Venezuela con le nostre competenze, poi i regimi socialisti ce l’hanno sottratta con la forza. È stato uno dei peggiori furti della nostra storia. Non è stato fatto nulla. Gli Usa non permetteranno più a potenze straniere di accaparrarsi ciò che è nostro, come successo in passato».

Poi il richiamo a Maduro e al sostegno offerto dal Venezuela ad «altri nemici che potevano minacciare con armi gli Stati Uniti, alcune delle quali sono state usate oggi». «Tutto questo – ha aggiunto Trump - violava la politica estera Usa. Non è più così. Torniamo alla Dottrina Monroe, è molto importante. L’abbiamo superata di molto, possiamo chiamarla Dottrina Donroe». Prima di concludere la conferenza stampa, Trump ha sottolineato che «il dittatore e terrorista Maduro è finalmente andato e il popolo venezuelano è libero. Sono di nuovo liberi. È stata dura per loro, ma ora sono liberi».

Altre domande è lecito farsi in queste ore. Quale sarà il destino dei detenuti politici, reclusi nelle famigerate carcere di Caracas come El Rodeo e l’Helicoide? Sono legittime le preoccupazioni per il nostro connazionale Alberto Trentini. Con l’attacco del 3 gennaio si apriranno definitivamente le porte della democrazia in Venezuela?

Il Premio Nobel per la Pace 2025, Maria Corina Machado ha affermato che «l’ora della libertà è arrivata». «Siamo pronti – ha scritto in una lettera pubblicata su X - a far rispettare il nostro mandato e a prendere il potere». Machado ha rivolto un appello ai «venezuelani in patria e all’estero», chiedendo loro di «Restate vigili e mobilitati» perché il «Venezuela sarà libero». La principale oppositrice di Maduro ha vissuto quasi due anni in clandestinità per evitare di finire in prigione. All’inizio di dicembre è stata prelevata da personale statunitense in una rocambolesca operazione per raggiungere Oslo, dove nel frattempo era stato consegnato il Nobel alla figlia. Machado si prepara è di nuovo in Venezuela? Si prepara a guidare la transizione e accantonare per sempre il chavismo? Domande alle quali è ancora difficile dare una risposta.