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Allarme sicurezza

Intelligence ucraina: «Mosca prepara una provocazione per sabotare i colloqui di pace»

L’azione, con possibili vittime civili, sarebbe prevista tra il 6 e il 7 gennaio e verrebbe attribuita a Kiev per far saltare la mediazione Usa

02 Gennaio 2026, 12:41

Intelligence ucraina: «Mosca prepara una provocazione per sabotare i colloqui di pace»

Vladimir Putin

Un nuovo allarme escalation arriva da Kiev. Il Servizio di intelligence estero ucraino, Szru, avverte che la Russia starebbe preparando una provocazione su larga scala con vittime umane, prevista tra il 6 e il 7 gennaio, con l’obiettivo di far deragliare i colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti.

Secondo quanto riferito dall’ufficio stampa della Szru in un comunicato diffuso su Telegram, l’operazione rientrerebbe in una strategia complessa di escalation messa a punto dal Cremlino. Dopo il presunto “attacco alla residenza di Putin”, Mosca avrebbe intensificato la campagna di disinformazione per preparare l’opinione pubblica russa e internazionale a un nuovo livello di tensione.

«Con alta probabilità prevediamo una transizione dalla manipolazione informativa a una provocazione armata dei servizi segreti russi, con perdite umane significative», si legge nella nota dell’intelligence ucraina. Il periodo individuato coinciderebbe con la vigilia o i giorni delle celebrazioni del Natale secondo il calendario giuliano, un momento ritenuto particolarmente sensibile dal punto di vista simbolico.

Obiettivi simbolici e “false flag”

La Szru ipotizza che il luogo dell’operazione possa essere un edificio religioso o un altro obiettivo di alto valore simbolico, situato είτε in territorio russo είτε nelle aree dell’Ucraina temporaneamente occupate. Per attribuire la responsabilità a Kiev, verrebbero utilizzati frammenti di droni d’attacco di fabbricazione occidentale, trasportati sul posto direttamente dalla linea del fronte.

Secondo l’intelligence ucraina, il ricorso ad atti terroristici sotto “bandiera straniera” e allo sfruttamento della paura collettiva rientrerebbe nello stile operativo consolidato dei servizi segreti russi. «Il regime di Vladimir Putin ha già applicato più volte queste tattiche all’interno della Federazione Russa e ora starebbe esportando lo stesso modello all’estero», conclude il comunicato.

Il nodo dei negoziati di pace

La Szru ricorda inoltre che il 29 dicembre Mosca avrebbe avviato una operazione informativa finalizzata a sabotare gli accordi raggiunti tra i presidenti di Ucraina e Stati Uniti, utilizzando anche il tema del presunto “attacco a Valdai” per giustificare un rafforzamento della propria posizione negoziale e nuovi attacchi contro l’Ucraina durante il periodo festivo.