Le reazioni
GIANMARCO MAZZI
Gianmarco Mazzi inizia il suo percorso da ministro del Turismo accompagnato da reazioni opposte. Da una parte arrivano gli attestati di fiducia e stima dal mondo della cultura e dal governo, dall’altra si alzano subito le critiche delle opposizioni, che leggono la sua nomina come una scelta sbagliata e politicamente discutibile. Il nuovo ministro, chiamato a raccogliere il testimone dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, si trova così al centro di un dibattito che si è acceso fin dalle prime ore successive alla designazione.
Le reazioni raccontano bene il peso politico della nomina. Chi lo sostiene insiste sull’esperienza maturata negli anni nel mondo dello spettacolo e sull’attitudine organizzativa. Chi lo contesta, invece, punta su precedenti polemiche e sul significato politico della scelta fatta da Giorgia Meloni.
Tra i primi a intervenire c’è Giulio Rapetti, in arte Mogol, che all’Adnkronos esprime una valutazione positiva e personale sul nuovo ministro. «Gianmarco è un uomo capace, e sono sicuro che saprà risolvere molti dei problemi del turismo. In particolare, credo che sarà in grado di incrementare il turismo estero. È una scelta che considero senz'altro positiva».
Il giudizio di Mogol ha un peso anche per il rapporto di lunga data che lo lega a Mazzi. I due si conoscono dai primi anni Ottanta, quando presero parte, insieme a Gianni Morandi e ad altri artisti, alla fondazione della Nazionale Italiana Cantanti. Ed è proprio su questo piano personale che Mogol aggiunge anche un ritratto più diretto del nuovo ministro: «Lo conosco come una persona allegra, simpatica, piacevole».
Dal governo arriva il sostegno del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che affida a una nota un messaggio di congratulazioni e di piena fiducia. «Congratulazioni e calorosi auguri di buon lavoro al nuovo Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi».
Giuli sottolinea anche il lavoro svolto da Mazzi al MiC e si dice certo della continuità istituzionale tra Cultura e Turismo. «Tengo a ringraziare Gianmarco per l’ottimo lavoro svolto fianco a fianco al MiC; e sono certo che rafforzeremo con successo la sinergia già avviata tra i nostri dicasteri, che rappresentano due contrafforti imprescindibili per lo sviluppo della Nazione».
Nella stessa dichiarazione, il ministro della Cultura rivolge anche un saluto a Santanchè e ringrazia la presidente del Consiglio. «Un saluto affettuoso a Daniela Santanchè con cui ho lavorato in perfetta armonia, e un ringraziamento al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per aver ancora una volta dimostrato prontezza nella gestione di questa fase delicata e per la lungimiranza nell’individuazione di una figura qualificata e affidabile quale Gianmarco Mazzi».
Di segno opposto il commento di Matteo Renzi, che sceglie l’ironia per colpire la nomina. Intervenendo a L’aria che tira su La7, il leader di Italia Viva afferma: «L'Italia mette Mazzi al posto di Santachè. Wow, non so come reagirà Wall street».
Ancora più dura Pina Picierno, eurodeputata del Pd e vicepresidente del Parlamento europeo, che sui social contesta frontalmente l’arrivo di Mazzi al Turismo. «Gianmarco Mazzi è il nuovo Ministro per il Turismo e non poteva esserci nomina peggiore».
Picierno richiama in particolare il caso dell’esibizione di Gergiev a Caserta della scorsa estate e accusa il nuovo ministro di avere avuto «condotte opache». Il suo affondo è netto: «Vi ricorderete, forse, di lui e delle sue condotte opache per il caso dell’esibizione di Gergiev a Caserta la scorsa estate. Ci mancava solo la nomina a Ministro, per un soggetto noto per le sue discutibili relazioni con il potere moscovita. Non c’è fine al peggio».