Nuovo ministro
Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo
Gianmarco Mazzi ha giurato al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, diventando ufficialmente il nuovo ministro del Turismo. L’attuale sottosegretario alla Cultura prende così il posto di Daniela Santanchè, che aveva lasciato il dicastero la scorsa settimana dopo le pressioni arrivate da Palazzo Chigi.
Con il giuramento si chiude una delle caselle rimaste aperte nella squadra di governo, in una fase in cui l’esecutivo cerca di ricompattarsi dopo settimane segnate da tensioni politiche, dimissioni e riassetti interni. La scelta di Mazzi conferma una soluzione interna all’area di Fratelli d’Italia e affida il ministero a una figura che arriva dal mondo dello spettacolo, della televisione e dei grandi eventi.

Mazzi compie così il passaggio da sottosegretario alla Cultura a ministro del Turismo, entrando pienamente nella prima linea dell’esecutivo. Il giuramento al Quirinale ufficializza un avvicendamento che era atteso dopo il passo indietro di Santanchè e che consente al governo di restituire una guida politica piena a un dicastero strategico per l’immagine e per l’economia del Paese.
La nomina arriva in un momento in cui il governo Meloni punta a dare il segnale di una ripartenza, chiudendo i vuoti aperti nelle ultime settimane e rimettendo ordine nella propria squadra.
Nato a Verona il primo luglio 1960, città nella quale ha sempre risieduto, Mazzi ha compiuto studi classici e si è laureato in Giurisprudenza con una tesi di diritto amministrativo dedicata all’intervento pubblico nel campo dello spettacolo tra promozione culturale e mercato. Il suo percorso professionale si è sviluppato fin dagli anni Ottanta tra organizzazione, produzione e direzione artistica, con una lunga esperienza nel mondo della musica, della televisione e dei grandi eventi.
Nel 1981 prende parte al primo corso di direzione per società sportive organizzato dalla Figc a Coverciano e nello stesso anno, accanto a Mogol, Gianni Morandi e Gianluca Pecchini, contribuisce ad avviare il progetto di solidarietà della Nazionale Cantanti, esperienza che lo mette in contatto con il volontariato italiano e internazionale.
Dal 1984 Mazzi inizia a occuparsi stabilmente di attività culturali e manageriali nel settore della televisione e dell’entertainment. Negli anni successivi lavora accanto a figure di primo piano della musica italiana. Tra il 1986 e il 1987 segue con Caterina Caselli l’iniziativa discografica Espressione Musica, che contribuisce anche alla scoperta di artisti come Luciano Ligabue. Nello stesso periodo collabora con Fabrizio De André, i Pooh e partecipa al progetto Dalla-Morandi.
Nel 1992 promuove a Los Angeles un incontro tra Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Michael Jackson. Nello stesso anno organizza con la Nazionale Cantanti La Partita del Cuore allo Stadio Olimpico di Roma, evento che richiama oltre 85mila persone e circa 6 milioni di telespettatori. Da allora quella manifestazione diventa un appuntamento stabile di Rai1.
Dal 1992 cura inoltre l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, con cui costruisce un rapporto professionale molto stretto. È coinvolto in trasmissioni come Francamente me ne infischio, vincitrice della Rosa d’oro al Festival Internazionale di Montreux, e 125 milioni di cazzate, cui seguirà RockPolitik. Partecipa anche a progetti come Mina Celentano, Rock Cafè e alla mini-serie De Gasperi.
Una parte decisiva della sua carriera è legata al Festival di Sanremo. Nel luglio 2003, in qualità di consigliere del direttore generale della Rai, sovrintende all’organizzazione della manifestazione. L’anno successivo gli viene affidata la direzione del Sanremo di Paolo Bonolis, incarico che ricoprirà anche nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 di nuovo con Bonolis e poi nelle edizioni 2010, 2011 e 2012.
In totale firma sei direzioni del Festival. L’edizione del 2011, in particolare, viene dedicata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con una serata evento organizzata in collaborazione con la Presidenza della Repubblica. Negli anni più recenti collabora anche a Sanremo Giovani e alle edizioni di Amadeus del 2020, 2021 e 2022.
Mazzi ha sviluppato un legame forte anche con l’Arena di Verona, luogo simbolo di molti grandi eventi da lui seguiti. Qui organizza il ritorno live di Adriano Celentano nel 2012, due serate con Gianni Morandi nel 2013, una serie di spettacoli televisivi con Zucchero, Mogol, Andrea Bocelli e Massimo Giletti, oltre a eventi dedicati all’opera lirica.
Tra i progetti più significativi figura anche l’opening di Expo 2015 in mondovisione da Piazza del Duomo a Milano, con la partecipazione di Andrea Bocelli, Lang Lang e dell’Orchestra della Scala. Nel 2017 realizza inoltre La notte di Vasco, il grande evento di Modena Park trasmesso da Rai1 con uno share altissimo.
Sempre dall’Arena cura produzioni come Zeffirelli, l’ultimo sogno, il ciclo La grande opera all’Arena di Verona e il progetto Il Canto degli Italiani per la Festa della Repubblica, diventato poi una tradizione anche negli anni successivi.
Dalla nascita del governo Meloni, nell’autunno del 2022, Gianmarco Mazzi ha ricoperto il ruolo di sottosegretario alla Cultura. Il suo passaggio al ministero del Turismo rappresenta ora un avanzamento politico significativo e consolida la presenza di un profilo proveniente dal mondo degli eventi e della promozione culturale in un dicastero che vive anche di immagine, comunicazione e relazioni internazionali.
Il suo percorso professionale, fortemente intrecciato allo spettacolo, alla televisione e alla valorizzazione di grandi appuntamenti pubblici, viene evidentemente letto dal governo come un elemento utile per guidare il Turismo in una fase di rilancio.