Martedì 17 Marzo 2026

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Palazzo Madama

Famiglia nel bosco, il caso approda in Senato e scatena nuove polemiche

L’annuncio dell’incontro tra La Russa e i genitori dei bambini accende lo scontro politico. Le opposizioni parlano di propaganda, il presidente del Senato conferma: li vedrò il 25 marzo

17 Marzo 2026, 11:35

Famiglia nel bosco, il caso approda in Senato e scatena nuove polemiche

IGNAZIO LA RUSSA PRESIDENTE SENATO

La famiglia nel bosco entra ora anche nel cuore dello scontro parlamentare. Dopo settimane di polemiche esplose sui social e rimbalzate nel dibattito politico, la vicenda arriva in Senato e investe direttamente il presidente di Palazzo Madama, Ignazio La Russa, finito nel mirino delle opposizioni dopo l’anticipazione di un incontro con i genitori dei bambini.

A innescare la nuova bufera è un’anticipazione del quotidiano Il Centro, che titola in prima pagina: «La famiglia del bosco in Senato, mercoledì Catherine, Nathan e l’avvocato Solinas incontrano La Russa». L’indiscrezione viene confermata da fonti vicine alla famiglia, ma non da Palazzo Madama. Fonti vicine al presidente ricordano però che già lo scorso dicembre La Russa aveva espresso solidarietà alla famiglia, auspicando un ritorno a casa dei bambini entro Natale.

Le opposizioni: “Vicenda usata per propaganda”

L’annuncio scatena reazioni immediate e molto dure da parte delle opposizioni, che leggono l’iniziativa come un uso politico di una vicenda giudiziaria e familiare molto delicata, a ridosso del referendum.

Il senatore del Pd Walter Verini affonda: «Ancora una volta La Russa interpreta il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni». Poi aggiunge che nessuno metterebbe in discussione «il profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Travallion e la loro famiglia», ma proprio per questo, sostiene, è grave che esponenti istituzionali abbiano utilizzato la vicenda «per bassi scopi elettorali in vista del referendum». Secondo Verini, tutto questo dimostrerebbe «cinismo, spregiudicatezza istituzionale, ma anche nervosismo in vista di domenica».

Sulla stessa linea si colloca anche la collega dem Enza Rando, secondo cui «invitare i genitori della cosiddetta famiglia del bosco in Senato a tre giorni dal referendum, dopo mesi di campagna orchestrata dalla destra su questa vicenda per delegittimare il lavoro dei giudici che hanno solo applicato le leggi, è un atto grave e profondamente inopportuno».

M5S: “Non è tutela dei minori, è teatro politico”

Dal Movimento 5 Stelle arriva un attacco altrettanto frontale. La senatrice Alessandra Maiorino definisce l’invito «l’ennesima operazione di becera propaganda costruita sfruttando una vicenda che fa presa sull’opinione pubblica». E aggiunge che non si tratterebbe di tutela dei minori, ma soltanto di «teatro politico».

I pentastellati insistono anche sul ruolo istituzionale del presidente del Senato. «Ricordiamo a La Russa che la sua persona è al servizio della seconda carica della Repubblica italiana, il Senato non è la sede del suo partito», affermano. E chiedono di cancellare l’appuntamento o almeno di rinviarlo di una settimana, evitando ogni collegamento improprio tra la vicenda della famiglia nel bosco e la riforma costituzionale sulla magistratura.

L’ironia di Italia Viva su Salvini

Nel fronte delle opposizioni si inserisce anche Davide Faraone di Italia Viva, che punta il dito contro la tempistica politica e ironizza sul coinvolgimento di Matteo Salvini.

«Perché quando un caso giudiziario diventa una passerella politica, gli ispettori arrivano proprio nella settimana giusta, il Senato diventa la tappa successiva di una vicenda ancora aperta. Il sospetto che qualcuno stia usando una famiglia per fare propaganda viene spontaneo», osserva. Poi affonda sul leader leghista: «Aveva annunciato con grande enfasi che sarebbe andato a Palmoli “la settimana prossima”. Lo aveva scritto il 7 marzo, nero su bianco, su X. Promessa solenne. La settimana è passata. Palmoli è rimasta dov’era. Salvini pure. Probabilmente si è perso nel bosco. Capita».

La Russa respinge tutto e conferma l’incontro

Di fronte alle accuse, La Russa sceglie di intervenire direttamente con un video sui social. Il presidente del Senato parla apertamente di «polemica su una non notizia» e spiega di avere letto con divertimento le reazioni che si sono susseguite dopo l’articolo de Il Centro.

«È esattamente vero che li vedrò, ma non questo mercoledì perché come tutti sanno questo mercoledì non c'è aula, non sarò a Roma e sono come tutti in attesa della data referendaria anche volendo per fare campagna referendaria», precisa. Poi attacca il tono delle critiche: «La cosa che mi ha veramente stupito è l’acrimonia per un’eventuale visita adesso come in un’altra data, quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene».

Infine, la conferma definitiva: «Se ne facciano una ragione, la notizia la do e la confermo ora, li vedrò i genitori degli sfortunati bambini della vicenda del bosco, mercoledì prossimo». La data indicata è quella del 25 marzo.