Mercoledì 04 Marzo 2026

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Crisi globale

Mattarella: «Abbattere i muri della paura», mentre il governo riunisce due vertici su Iran

Al Quirinale il Capo dello Stato lega speranza e comunità al ritorno della guerra “non lontano dall’Italia”. A Palazzo Chigi focus su sicurezza dei connazionali e impatto energetico

04 Marzo 2026, 10:22

Mattarella: «Abbattere i muri della paura», mentre il governo riunisce due vertici su Iran

Mattarella, presidente della Repubblica

Preoccupazione sì, ma anche un appello esplicito a non chiudersi e a non considerare il caos internazionale come un destino già scritto. Nel giorno in cui l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran continua a produrre effetti a catena nello scacchiere mediorientale, Sergio Mattarella affida al Quirinale un duplice messaggio, legando il ritorno della guerra alla necessità di tenere insieme fiducia, comunità e responsabilità.

Mattarella: fiducia e speranza contro paura e isolamento

Il presidente della Repubblica interviene durante la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite motu proprio a cittadine e cittadini distintisi per l’impegno nel sociale. Le storie premiate diventano la cornice per un discorso più ampio: «Sono storie di umanità, solidarietà, condivisione. Storie che trasmettono fiducia e speranza in un tempo in cui abbiamo grande bisogno di fiducia e di speranza», dice il Capo dello Stato.

E insiste: «Particolarmente in questo nostro tempo è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell’indifferenza, della rassegnazione. È necessario vincere la tentazione dell’isolamento». Il passaggio si lega a un’osservazione netta: «La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, in tante sue parti, anche non lontano dalla nostra Italia».

Due modi di stare nel mondo: imporre o condividere

Nel ragionamento di Mattarella la frattura è culturale prima che geopolitica: «Si confrontano due modi contrapposti di pensare: quello di preoccuparsi soltanto dei propri interessi, imponendosi sugli altri, e quello di condividere invece difficoltà e opportunità, per cercare di conseguire successi insieme». Nessun riferimento diretto a Donald Trump o Benjamin Netanyahu, ma il contesto rimanda inevitabilmente alla crisi in corso.

Il Capo dello Stato, però, mette un argine alla rassegnazione: «Non dobbiamo rassegnarci, né pensare che siano derive inevitabili… occorre aver fiducia». E aggiunge che premura per gli altri, senso di comunità e capacità di affrontare le difficoltà possono risultare “più forti” degli eventi negativi.

A Palazzo Chigi due vertici: italiani nelle aree coinvolte ed energia

Sul fronte del governo, la premier Giorgia Meloni presiede due vertici per fare il punto sugli sviluppi della crisi. Al primo partecipano i ministri Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa), Gilberto Pichetto Fratin (Sicurezza energetica) e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Al centro, le misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, con l’esecutivo che ribadisce “il massimo impegno”.

Nel secondo vertice entrano anche gli amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi e di Snam Agostino Scornajenchi: focus su sicurezza energetica, impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell’energia e sull’economia e possibili azioni di mitigazione nel breve e medio periodo.

Agenda di governo: Cdm, Piano Casa e incontri che saltano

Sul Consiglio dei ministri in programma venerdì non c’è, al momento, un punto specifico dedicato alla crisi, nonostante le parole del vicepremier Matteo Salvini («abbiamo un Consiglio dei ministri dedicato questa settimana»). Il Cdm potrebbe però affrontare il Piano Casa firmato dallo stesso Salvini.

Intanto, l’incontro previsto a Palazzo Chigi tra la premier e il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, annunciato prima degli attacchi a Teheran e fissato per le 18 di oggi, risulta al momento cancellato dall’agenda.

Meloni a Nola per Domenico Caliendo

L’agenda della presidente del Consiglio, però, dovrebbe includere anche un passaggio a Nola: Meloni sarebbe intenzionata a recarsi oggi nel primo pomeriggio ai funerali del piccolo Domenico Caliendo, morto all’ospedale Monaldi dopo il trapianto di un cuore danneggiato.