Mercoledì 04 Marzo 2026

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Trapianto contestato

Autopsia su Domenico: nessuna lesione evidente sul cuore trapiantato al Monaldi

Prime indicazioni dall’esame al Secondo Policlinico di Napoli: l’organo non sarebbe stato danneggiato in fase di espianto. Inchiesta e incidente probatorio vanno avanti

04 Marzo 2026, 10:15

Muore Domenico, trapiantato al Monaldi: «Peggioramento irreversibile». Meloni. «Magistratura faccia piena luce»

Il piccolo Domenico e la mamma

Non è una verità definitiva, ma è la prima indicazione tecnica che arriva dagli accertamenti irripetibili disposti nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. Dall’autopsia eseguita oggi al Secondo Policlinico di Napoli emergerebbe infatti una primissima risposta: il cuore trapiantato il 23 dicembre scorso al Monaldi, pur ritenuto inutilizzabile, non presenterebbe alcuna lesione macroscopica riconducibile alla fase di espianto dal corpo del donatore.

Secondo quanto riferito da alcuni periti al termine dell’esame autoptico, non sarebbe stata rilevata alcuna macroscopica lesione sull’organo, elemento che andrebbe a smentire quanto emerso da alcune testimonianze finite agli atti dell’indagine della Procura di Napoli, coordinata dal pm Giuseppe Tittaferrante con il procuratore aggiunto Antonio Ricci. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Incidente probatorio: conferiti gli incarichi, 25 consulenti in campo

L’autopsia è stata preceduta dall’udienza per il conferimento degli incarichi e la formulazione dei quesiti nell’aula 717 del Palazzo di Giustizia di Napoli, definita particolarmente affollata. Sono 25 i periti nominati da gip, Procura, difese dei 7 indagati e dai genitori del piccolo Domenico, assistiti dall’avvocato Francesco Petruzzi.

Il primo confronto si è chiuso con la conferma dei quesiti posti dalla Procura, che ai consulenti ha chiesto di chiarire se siano stati commessi errori nelle fasi di espianto, trasporto e trapianto del cuore prelevato e poi trasferito a Napoli. Dopo l’esame autoptico, gli accertamenti proseguiranno sui tessuti prelevati e il collegio peritale si aggiornerà il prossimo 28 aprile.

La difesa di Farina: dubbi sulle foto del contenitore del ghiaccio secco

Sul fronte difensivo, intanto, la linea di Gabriella Farina — uno dei due membri dell’équipe del Monaldi recatasi a Bolzano per prelevare il cuore — si prepara a chiedere ulteriori approfondimenti. Secondo la difesa, verrà chiesto alla Procura di verificare quanto emergerebbe da alcune foto, mostrate nel corso della trasmissione “Lo stato delle cose” su RaiTre, relative al contenitore da cui sarebbe stato prelevato il ghiaccio secco che avrebbe danneggiato irrimediabilmente l’organo trasportato a Napoli.

Dalle immagini, scattate in due diversi momenti nell’ospedale altoatesino, si ipotizza che i cartelli che segnalano la presenza di ghiaccio secco sarebbero stati affissi solo in un secondo momento, dopo il trapianto e l’apertura delle indagini. «È un aspetto che va assolutamente approfondito», sostengono gli avvocati Anna Maria Ziccardi e Dario Gagliano.

Oggi i funerali a Nola: camera ardente e lutto cittadino

La giornata è segnata anche dall’ultimo saluto al piccolo Domenico. Oggi si terranno i funerali, undici giorni dopo il decesso avvenuto all’alba del 21 febbraio e a distanza di quasi due mesi e mezzo dal trapianto. Il feretro arriverà alle 11 nella Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo di Nola, dove sarà allestita la camera ardente. Alle 15, sempre in Cattedrale, le esequie saranno celebrate dal vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino. Non si esclude la presenza della premier Giorgia Meloni.

Per oggi è stato annunciato il lutto cittadino. «In un giorno dolorosissimo per la nostra comunità ci stringiamo a mamma Patrizia e papà Antonio e a tutta la famiglia, colpiti da una tragedia che ha scosso nel profondo l’intera città e non solo», ha detto il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero.