Martedì 10 Marzo 2026

×

Tutele

Famiglia nel bosco, la Garante: «Nessun rischio adozione per i bambini»

Alessandra De Febis interviene sul caso dei tre minori e chiarisce che le misure adottate sono temporanee e disposte solo nell’interesse dei figli

10 Marzo 2026, 10:23

Casa nel bosco stop all’esposto contro l’assistente sociale

La "Famiglia nel bosco"

Sul caso della famiglia nel bosco arriva una presa di posizione netta della Garante per l’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che interviene per smentire alcune delle ricostruzioni circolate nelle ultime ore e per chiarire il perimetro del provvedimento che riguarda i tre minori. Ieri, intanto, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha inviato gli ispettori ministeriali in tribunale.

In una nota, De Febis sottolinea innanzitutto che «allo stato attuale non esiste alcun rischio di adozione dei bambini» e che il provvedimento adottato «non ha mai previsto la separazione definitiva dei minori dalla loro famiglia». Si tratterebbe invece, precisa, di «misure temporanee di tutela, disposte esclusivamente nell’interesse dei minori».

La Garante esclude la separazione tra i tre fratelli

Uno dei punti più importanti del chiarimento riguarda il rapporto tra i bambini. La Garante spiega infatti che «i tre bambini non saranno separati tra loro», escludendo così uno degli scenari che avevano alimentato maggiore preoccupazione attorno alla vicenda.

De Febis interviene anche sul tema dell’accoglienza, ritenendo non corretta la tesi secondo cui non esisterebbero strutture disponibili a ospitare i minori. «Non è corretto affermare che non esistano strutture disponibili ad accoglierli», afferma, chiarendo che le istituzioni stanno valutando tutte le opzioni possibili.

Valutata anche la permanenza nella struttura attuale

Tra le ipotesi in esame, la Garante indica espressamente anche la possibilità che i bambini possano restare dove si trovano già adesso. Le istituzioni competenti, spiega, stanno considerando «tutte le soluzioni possibili, compresa l'eventualità che i minori possano restare nella struttura che attualmente li ospita, per evitare ulteriori traumi».

Allo stesso tempo, però, richiama l’attenzione su un altro aspetto: nelle comunità sono presenti anche altri minori e la tutela deve riguardare tutti. È un passaggio che allarga il campo della valutazione e che prova a ricondurre il caso dentro un equilibrio più complesso tra esigenze diverse ma tutte riconducibili alla protezione dell’infanzia.

L’episodio avvenuto durante il sit-in

Nella nota viene richiamato anche un episodio definito grave, che sarebbe avvenuto sabato scorso all’esterno della struttura. Secondo quanto riferito alla Garante dai responsabili della comunità, durante un sit-in una minorenne ospite sarebbe stata «pesantemente offesa perché scambiata per un’operatrice».

De Febis definisce l’episodio «un fatto inaccettabile», usando questo passaggio per lanciare un appello al rispetto verso tutti i minori presenti nella struttura, non soltanto quelli direttamente coinvolti nella vicenda della famiglia nel bosco.

L’appello al rispetto e alla tutela dei diritti

Nella parte finale della sua presa di posizione, la Garante richiama la necessità di proteggere la vita e la serenità di tutti i ragazzi ospitati nella comunità. «Rivolgo pertanto un appello al massimo rispetto per tutti i minori presenti nella struttura e per le loro vite», scrive.

Poi aggiunge di seguire personalmente il caso: «Come Garante per l'Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo sto seguendo personalmente la vicenda e adotterò, nell’esercizio delle mie funzioni, tutti i provvedimenti necessari a tutela dei diritti dei minori coinvolti».