Nuove indagini
Andrea Sempio
La riapertura del caso Garlasco continua a produrre nuove dichiarazioni e, a un anno dal ritorno sotto i riflettori dell’inchiesta, l’unico indagato Andrea Sempio sceglie il Tg1 per ribadire la propria posizione e descrivere lo stato d’animo con cui vive l’evoluzione giudiziaria. «Penso che le verifiche che hanno fatto finora, come ad esempio i risultati in incidente probatorio, dimostrino sempre la stessa cosa, la versione che ho dato io l’altra volta», afferma.
Sempio dice di non sentirsi sereno: «Di sicuro non sono tranquillo perché comunque in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo». E sulla possibilità che la Procura possa arrivare a una richiesta di rinvio a giudizio aggiunge: «Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto, se ci sarà l’affronteremo». Nello stesso passaggio, però, precisa la lettura che dà di quel passaggio procedurale: «Anche perché la richiesta di rinvio a giudizio non è appunto la sicurezza che poi ci sarà un processo».
Tra i punti toccati nell’intervista c’è anche il video trovato nel pc di Chiara Poggi, nel quale comparirebbe lo stesso Sempio insieme ad altri amici e al fratello della ragazza. «Credo che ovviamente a metterlo sul computer saremmo stati io e lui. Perché ovviamente il video ce l’avevo io, saremmo stati io e lui a metterlo», sostiene.
Sempio nega invece di aver visto un presunto video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi: «Ho sentito anche questa cosa qua, ma no, non è una cosa che né io né credo nessuno dei miei amici che frequentava la casa e aveva accesso al computer ha mai visto».
Infine un riferimento ai genitori di Chiara Poggi. Sempio dice di «non aver bisogno di dirglielo» e ribadisce di non avere nulla a che fare con la morte della ragazza: «Non credo ci sia il minimo sospetto o il minimo dubbio, dalla loro parte».