Sabato 21 Febbraio 2026

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Nuove indagini

Garlasco, Andrea Sempio: «Non sono tranquillo, ma affronterò un eventuale rinvio a giudizio»

L’unico indagato, a un anno dalla riapertura del caso, torna a parlare: «La richiesta di rinvio a giudizio non è la sicurezza che poi ci sarà un processo». E sul video nel pc di Chiara Poggi: «Potremmo averlo messo io e suo fratello»

18 Febbraio 2026, 11:22

Caso Garlasco, resa dei conti sul Dna: l’indagine Sempio a un bivio. Stasi in aula

Andrea Sempio

La riapertura del caso Garlasco continua a produrre nuove dichiarazioni e, a un anno dal ritorno sotto i riflettori dell’inchiesta, l’unico indagato Andrea Sempio sceglie il Tg1 per ribadire la propria posizione e descrivere lo stato d’animo con cui vive l’evoluzione giudiziaria. «Penso che le verifiche che hanno fatto finora, come ad esempio i risultati in incidente probatorio, dimostrino sempre la stessa cosa, la versione che ho dato io l’altra volta», afferma.

Sempio dice di non sentirsi sereno: «Di sicuro non sono tranquillo perché comunque in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo». E sulla possibilità che la Procura possa arrivare a una richiesta di rinvio a giudizio aggiunge: «Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto, se ci sarà l’affronteremo». Nello stesso passaggio, però, precisa la lettura che dà di quel passaggio procedurale: «Anche perché la richiesta di rinvio a giudizio non è appunto la sicurezza che poi ci sarà un processo».

Tra i punti toccati nell’intervista c’è anche il video trovato nel pc di Chiara Poggi, nel quale comparirebbe lo stesso Sempio insieme ad altri amici e al fratello della ragazza. «Credo che ovviamente a metterlo sul computer saremmo stati io e lui. Perché ovviamente il video ce l’avevo io, saremmo stati io e lui a metterlo», sostiene.

Sempio nega invece di aver visto un presunto video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi: «Ho sentito anche questa cosa qua, ma no, non è una cosa che né io né credo nessuno dei miei amici che frequentava la casa e aveva accesso al computer ha mai visto».

Infine un riferimento ai genitori di Chiara Poggi. Sempio dice di «non aver bisogno di dirglielo» e ribadisce di non avere nulla a che fare con la morte della ragazza: «Non credo ci sia il minimo sospetto o il minimo dubbio, dalla loro parte».