Flop
Mario Venditti
La Corte di Cassazione mette la parola fine all’inchiesta della Procura di Brescia sull’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti. I giudici della sesta sezione penale hanno disposto un «rigetto totale» del ricorso presentato dall’ufficio inquirente, confermando l’annullamento dei sequestri eseguiti nei confronti del magistrato in pensione.
La decisione riguarda il ricorso promosso dal procuratore capo Francesco Prete e dalla pm Claudia Moregola contro l’ordinanza del Tribunale del riesame di Brescia, che il 17 novembre 2025 aveva annullato i sequestri di tre telefoni cellulari, due computer, due iPad, due hard disk e due chiavette usb in uso a Venditti. I sequestri erano stati eseguiti il 24 ottobre nell’ambito dell’indagine per corruzione in atti giudiziari.
Al centro dell’inchiesta vi era l’ipotesi che l’ex magistrato avesse ricevuto «20-30mila euro» da Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio, per favorire l’archiviazione della posizione del figlio nel 2017. Andrea Sempio era stato iscritto nel registro degli indagati per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.
Secondo il decreto di perquisizione della Procura di Brescia, dagli «appunti manoscritti sequestrati» il 14 maggio 2025 nell’abitazione dei genitori di Andrea Sempio sarebbe emersa l’ipotesi di una somma di denaro destinata a Venditti «correlata all’archiviazione del procedimento». In particolare, veniva richiamata la scritta «VENDITTI GIP ARCHIVLA X 20. 30. € euro», ritenuta indicativa di un accordo illecito. L’ufficio inquirente aveva inoltre evidenziato la coincidenza temporale tra l’annotazione e la richiesta di archiviazione, presentata il 15 marzo 2017 e accolta dal gip il 23 marzo dello stesso anno.
Il Tribunale del riesame aveva però già ritenuto insussistenti i presupposti per mantenere i sequestri, valutazione ora pienamente condivisa dalla Cassazione. Con il rigetto del ricorso, la Suprema Corte ha di fatto smontato l’impianto investigativo della Procura bresciana, chiudendo la partita giudiziaria sui sequestri e indebolendo in modo decisivo l’ipotesi accusatoria.