Giovedì 08 Gennaio 2026

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Ricorso

Fondi ad Hamas, verso il Riesame gli arrestati dell’inchiesta di Genova

Le difese pronte a impugnare le misure cautelari: «Attività umanitarie lecite, fondi tracciabili»

07 Gennaio 2026, 10:10

Fondi ad Hamas, verso il Riesame gli arrestati dell’inchiesta di Genova

Il tribunale di Genova

Gli avvocati degli arrestati nell’inchiesta della Procura di Genova sui presunti finanziamenti ad Hamas sono pronti a presentare ricorso al Tribunale del Riesame. Il termine ultimo per il deposito degli atti scade il 7 gennaio, data entro la quale le difese formalizzeranno la richiesta di annullamento o, in subordine, di attenuazione delle misure cautelari disposte dal giudice per le indagini preliminari.

L’indagine e gli arresti

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, ha portato all’arresto di nove persone, accusate a vario titolo di finanziamento a organizzazione terroristica. Tra queste figura Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, assistito dagli avvocati Emanuele Tambuscio e Fabio Sommovigo.

Secondo l’impianto accusatorio, nel corso degli anni sarebbero stati raccolti e trasferiti fondi per diversi milioni di euro attraverso associazioni formalmente benefiche. Una parte delle somme, sempre secondo la procura, avrebbe alimentato circuiti riconducibili ad Hamas.

Le difese: «Solo progetti umanitari»

Nei giorni successivi agli arresti si sono svolti gli interrogatori di garanzia. Hannoun e altri indagati hanno reso dichiarazioni spontanee, mentre alcuni si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Le difese contestano in modo netto la ricostruzione dell’accusa, sostenendo la piena legittimità delle attività svolte.

Secondo i legali, i flussi di denaro sarebbero stati tracciabili e destinati esclusivamente a progetti umanitari, senza alcun collegamento con finalità terroristiche. Un punto centrale del ricorso riguarderà la tenuta probatoria del materiale investigativo, inclusa la documentazione acquisita tramite collaborazioni internazionali, e la sua effettiva utilizzabilità nel procedimento.

Le misure cautelari nel mirino

Altro nodo cruciale sarà la sussistenza delle esigenze cautelari. Le difese ritengono che non siano attuali né concrete, alla luce delle condizioni personali degli indagati e della natura delle attività contestate.