Lunedì 06 Aprile 2026

×

Guerra in corso

Ucciso Khadami, i Pasdaran perdono il capo dell’intelligence

Tasnim cita un comunicato ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie: morto il generale Seyed Majid Khadami, nominato nel 2025 dopo la guerra dei 12 giorni

06 Aprile 2026, 09:38

Ucciso Khadami, i Pasdaran perdono il capo dell’intelligence

Seyed Majid Khadami

L’apparato dei Pasdaran perde uno dei suoi uomini chiave. Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Tasnim, che cita un comunicato ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie, è stato ucciso il generale di divisione Seyed Majid Khadami, indicato nella nota come capo dell’organizzazione di intelligence del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.

La notizia segna un nuovo colpo al vertice della sicurezza iraniana. Nel comunicato rilanciato da Tasnim, Khadami viene descritto come un comandante che in quasi mezzo secolo avrebbe servito la Rivoluzione, il regime e la patria islamica nei settori dell’intelligence e della sicurezza, lasciando — secondo la narrazione ufficiale — risultati destinati a restare un punto di riferimento per gli apparati del Paese. Questa parte, però, appartiene alla formulazione celebrativa diffusa dai Pasdaran e va letta come posizione ufficiale del corpo militare iraniano.

Chi era Majid Khadami nei Pasdaran

Khadami guidava l’intelligence dei Guardiani della Rivoluzione almeno da febbraio 2026, quando Tasnim lo indicava già come capo dell’Intelligence Organization dell’IRGC in una intervista sui disordini interni in Iran. Anche materiali fotografici e servizi diffusi a fine febbraio lo riportavano con quel ruolo.

La sua nomina era arrivata nel giugno 2025, quando l’Iran lo aveva scelto come nuovo capo dell’intelligence dei Pasdaran dopo la morte del predecessore Mohammed Kazemi in un attacco israeliano. All’epoca i media iraniani e internazionali avevano riferito che Khadami subentrava in una fase di forte pressione sui vertici militari iraniani.

Il precedente di Mohammed Kazemi e la guerra dei 12 giorni

Il riferimento alla “guerra dei 12 giorni” richiama proprio quella fase del 2025 in cui Kazemi venne ucciso e Khadami fu promosso al vertice dell’intelligence dei Pasdaran. Le ricostruzioni diffuse allora spiegavano che la sua scelta serviva a ricostruire una catena di comando colpita direttamente dai raid israeliani.