Venerdì 27 Febbraio 2026

×

Nuovi sviluppi

Zakharova accusa Hillary Clinton: «Ha mentito su Epstein, Bill sapeva tutto»

La portavoce del ministero degli Esteri russo attacca la testimonianza dell’ex First Lady al Congresso Usa. Intanto Bruxelles chiede all’Olaf di valutare il caso Mandelson

27 Febbraio 2026, 11:24

«Colloqui finali, Kiev perderà territori»: il Cremlino alza il tiro su Ucraina e Donbass

Cremlino

L’ombra dei file di Jeffrey Epstein continua a produrre onde d’urto politiche, tra Washington, Mosca e Bruxelles. Nelle ultime ore si sono incrociate due linee di tensione: da un lato l’attacco della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova alla deposizione di Hillary Clinton, dall’altro la mossa della Commissione europea che ha chiesto all’Olaf di occuparsi del caso Peter Mandelson.

Zakharova: «Quello che ha detto ieri è una bugia»

Maria Zakharova, intervenendo a un evento pubblico a Mosca, ha definito «una bugia» la deposizione di Hillary Clinton sulla presenza del marito nei file legati al finanziere Jeffrey Epstein. La portavoce del ministero degli Esteri russo sostiene che «Bill Clinton sapeva tutto» e che anche Hillary Clinton ne sarebbe consapevole, bollando le sue parole come «una bufala totale».

La deposizione di Hillary Clinton al Congresso Usa

Secondo quanto riportato, Hillary Clinton avrebbe rilasciato una deposizione a porte chiuse davanti alla Commissione di vigilanza del Congresso. L’ex First Lady e già segretaria di Stato avrebbe dichiarato: «Non ho mai incontrato Epstein e non avevo idea dei suoi crimini», aggiungendo poi un invito a «indagare invece su Trump» e a chiamarlo «a testimoniare sotto giuramento». Nella stessa ricostruzione, Clinton avrebbe smentito ogni coinvolgimento del marito nei crimini attribuiti a Epstein.

La Commissione Ue chiede all’Olaf di valutare il caso Mandelson

Sul fronte europeo, la Commissione europea ha fatto sapere di aver chiesto all’Olaf, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, di indagare sulla posizione di Peter Mandelson per il periodo del suo mandato da commissario europeo al Commercio, tra novembre 2004 e ottobre 2008. Un portavoce dell’esecutivo comunitario ha spiegato che la richiesta all’Olaf è arrivata «date le circostanze e l’ingente quantità di documenti resi pubblici», indicando come data il 18 febbraio.

Il nodo: legami e obblighi etici

Nel testo si ricorda che Mandelson è indagato per presunta cattiva condotta nell’esercizio di funzioni pubbliche legata alla relazione con Epstein, morto nel 2019. I legami dell’ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti con Epstein e Ghislaine Maxwell, secondo documenti analizzati da AP, sarebbero stati presenti prima, durante e dopo l’esperienza da commissario Ue. Viene inoltre richiamato che i commissari europei sono vincolati da obblighi etici e da un codice di condotta e che eventuali violazioni possono aprire la strada a verifiche e accertamenti.