Tensioni globali
Iraniani partecipano a una protesta antigovernativa a Teheran
L’Iran alza il livello dello scontro con gli Stati Uniti e lancia un avvertimento diretto ai Paesi che ospitano basi militari americane nella regione. Secondo quanto riferito da un alto funzionario iraniano all’agenzia Reuters e rilanciato dal Guardian, Teheran ha comunicato che «le basi statunitensi in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Turchia saranno attaccate se gli Stati Uniti prenderanno di mira l’Iran».
La fonte ha spiegato che il messaggio è stato trasmesso ai governi regionali con una richiesta esplicita: intervenire per «impedire a Washington di attaccare l’Iran». Un segnale che conferma l’ulteriore deterioramento del clima diplomatico in Medio Oriente, già segnato da mesi di tensioni crescenti.
Alla minaccia militare si accompagna anche una rottura sul piano politico-diplomatico. Sempre secondo il funzionario citato dal Guardian, sono state sospese le linee di comunicazione dirette aperte tra Teheran e Washington. In particolare, si è interrotto il canale tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff.
La decisione sarebbe arrivata dopo le nuove minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un possibile intervento contro il territorio iraniano. Secondo Teheran, queste dichiarazioni «mettono a rischio gli sforzi diplomatici» e compromettono i potenziali incontri finalizzati a una soluzione negoziata sulla questione del nucleare iraniano.