Mercoledì 14 Gennaio 2026

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Diplomazia Usa

Witkoff e Kushner verso Mosca: contatti per il piano di pace sull’Ucraina

Possibile viaggio degli emissari di Trump per incontrare Putin. Negoziati avanzati al 90%, ma restano nodi su Donbass, Zaporizhzhia e beni russi congelati

14 Gennaio 2026, 10:28

Witkoff e Kushner verso Mosca: contatti per il piano di pace sull’Ucraina

KEIR STARMER PRIMO MINISTRO INGLESE, STEVE WITKOFF INVIATO SPECIALE DEGLI STATI UNITI IN MEDIO ORIENTE, JARED KUSHNER IMPRENDITORE E POLITICO STATUNITENSE

Gli Stati Uniti valutano un nuovo passo diplomatico nel tentativo di sbloccare il conflitto in Ucraina. L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, potrebbero recarsi a Mosca entro la fine del mese per incontrare il presidente russo Vladimir Putin.

Secondo quanto trapela, i piani non sarebbero ancora definitivi e potrebbero subire variazioni alla luce dell’evoluzione della situazione in Iran, dove sono in corso proteste su larga scala. La Casa Bianca ha ufficialmente smentito l’ipotesi di un incontro, mentre il Cremlino ha scelto di non commentare.

Resta inoltre incerto l’interesse di Mosca a un nuovo confronto diretto con emissari statunitensi. Tuttavia, sul fronte negoziale, Washington e Kiev sostengono che circa il 90 per cento del piano di pace, articolato in venti punti, sia già stato condiviso, pur persistendo divergenze su dossier chiave.

Tra le principali richieste russe figura il ritiro delle truppe ucraine dalle aree del Donbass non controllate dall’esercito di Mosca. Kiev, dal canto suo, propone il congelamento dell’attuale linea del fronte o un ritiro reciproco per la creazione di una zona cuscinetto.

Restano aperti anche i nodi relativi al controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia e al destino di circa 300 miliardi di dollari di asset della Banca centrale russa congelati in vari Paesi occidentali. Le bozze di accordo che gli emissari statunitensi intendono sottoporre a Mosca includerebbero inoltre garanzie di sicurezza per l’Ucraina e meccanismi per la ricostruzione postbellica.

Il 6 gennaio, a Parigi, si è tenuto un vertice dei partner di Kiev dedicato proprio alle future garanzie di sicurezza. In quell’occasione, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la creazione di un gruppo di coordinamento della cosiddetta «coalizione dei volenterosi». Una bozza di dichiarazione prevede sostegno militare, logistico e di intelligence all’Ucraina, oltre a nuove sanzioni contro la Russia, ma il testo non è stato ancora formalmente approvato.

Il giorno successivo, il rappresentante speciale del Cremlino Kirill Dmitriev è stato avvistato a Parigi e, secondo indiscrezioni, avrebbe avuto contatti presso l’ambasciata statunitense. In base a quanto emerso, proprio Witkoff e Kushner avrebbero discusso con lui i contenuti del piano di pace elaborato dall’amministrazione Trump.