Sabato 04 Aprile 2026

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Tensione nel Baltico

L’Estonia invoca l’intervento della Nato dopo la violazione russa dello spazio aereo

Tallinn ricorre all’Articolo 4 del Trattato Atlantico: «Sicurezza a rischio». Trump: «Non ci piace»

22 Settembre 2025, 11:19

15 Dicembre 2025, 01:26

L’Estonia invoca l’intervento della Nato dopo la violazione russa dello spazio aereo

La crisi nel Baltico torna ad accendersi dopo la violazione dello spazio aereo estone da parte di tre caccia russi Mig-31. Tallinn ha reagito convocando urgentemente le consultazioni con gli alleati, invocando l’Articolo 4 del Trattato dell’Alleanza Atlantica, che prevede colloqui immediati quando un Paese membro ritiene minacciata la propria sicurezza o integrità territoriale. I colloqui si terranno domani e rappresentano la terza volta dall’inizio della guerra in Ucraina che l’Articolo 4 viene attivato, la nona nella storia della Nato.

Il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna ha sottolineato la solidità della cooperazione con Washington e i Paesi alleati. «Abbiamo sia un sostegno finanziario che una cooperazione concreta, che comprende le esercitazioni militari. Ospitiamo truppe statunitensi e abbiamo sviluppato capacità di difesa come i sistemi Himars», ha dichiarato. Sul rapporto fra Putin e Trump, il ministro ha osservato: «Il risultato dell’incontro in Alaska è che il capo del Cremlino è uscito dall’isolamento, ma con noi europei non funziona: siamo più uniti di prima». Anche il presidente americano Donald Trump ha commentato lo sconfinamento dei jet russi: «Non ci piace», ha detto ai giornalisti prima di partire per i funerali dell’attivista Charlie Kirk in Arizona.

Intanto la ministra degli Esteri albanese Elisa Spiropali ha avuto un colloquio telefonico con Tsahkna, esprimendo solidarietà e sottolineando l’impegno comune a rafforzare la cooperazione bilaterale e in seno all’Alleanza. Il ricorso all’Articolo 4 non implica l’intervento militare, ma resta un passo rilevante sul piano politico e diplomatico. Diverso l’Articolo 5, che sancisce la difesa collettiva in caso di attacco armato a un Paese membro: un meccanismo invocato una sola volta, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.