Lunedì 09 Febbraio 2026

×

Giustizia e carceri

Delmastro annuncia 10mila nuovi posti detentivi e organici completi entro il 2027

Il sottosegretario alla Giustizia presenta a Trieste il piano da 750 milioni del governo Meloni: nuovi istituti, dotazioni per la polizia penitenziaria e contromisure contro i droni

09 Febbraio 2026, 08:57

Delmastro annuncia 10mila nuovi posti detentivi e organici completi entro il 2027

Delmastro, sottosegretario alla Giustizia

Nel 2027 le carceri italiane potranno contare su 10mila nuovi posti detentivi, un numero che – secondo il governo – coprirà l’attuale fabbisogno del sistema penitenziario. L’annuncio arriva dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, intervenuto in conferenza stampa all’esterno del Carcere di Trieste.

Il risultato, ha spiegato Delmastro, sarà possibile grazie a un piano da 750 milioni di euro varato dal governo Meloni. Nello stesso arco temporale, ha aggiunto, «entro dicembre 2026 sarà saturata la pianta organica di tutti i magistrati togati d’Italia», un traguardo definito «epocale» e «mai raggiunto nell’Italia repubblicana». Una volta completati gli organici, ha precisato, «si verificherà se sarà possibile allargarli ulteriormente».

Il sottosegretario ha poi elencato le principali dotazioni previste dal piano per la sicurezza degli istituti: 18.700 scudi, 10.250 caschi antisommossa e la creazione del nuovo gruppo Gio, pensato per interventi di supporto alla polizia penitenziaria. «Le criticità permangono – ha ammesso – ma si vede la luce in fondo al tunnel. Anche a Trieste la curva si è invertita e gli organici iniziano a essere molto più pieni».

Nel suo intervento Delmastro ha rivendicato una netta discontinuità rispetto al passato. «Abbiamo ereditato una situazione catastrofale – ha affermato – e le ricette come lo “svuotacarceri” sono clamorosamente fallite». Da qui l’attacco politico: «La sinistra sa sempre cosa fare quando non governa, ma dimentica cosa fare quando governa».

Un capitolo specifico riguarda la costruzione di nuovi penitenziari fuori dai centri urbani. «Stiamo rivedendo gli istituti che potrebbero trovare una nuova sede fuori città», ha spiegato Delmastro, citando interventi in Toscana e a Roma, in particolare su Regina Coeli, e aprendo alla possibilità di replicare il modello anche a Trieste «se ci saranno i risultati sperati».

Ampio spazio, infine, al tema della sicurezza tecnologica. «Ogni notte registriamo sorvoli che sono più verso le centinaia che le decine», ha detto Delmastro, riferendosi ai droni utilizzati per introdurre droga e telefoni cellulari negli istituti. Per contrastare il fenomeno, il ministero sta installando 60 antidroni automatici in 60 carceri, affiancati da fucili antidroni.

Accanto a questi strumenti, è in corso la sperimentazione delle reti di protezione, già testate a Trieste. «Sono più efficaci degli apparati antidroni, che costano tantissimo», ha spiegato il sottosegretario. La visita al carcere triestino, ha concluso, è servita proprio a verificare l’efficacia di questa soluzione: «È stato un laboratorio che ha dato risultati più che soddisfacenti, al di là delle più rosee aspettative. Un’esperienza che replicheremo in tutta Italia».