Nessun «accordicchio» con il M5s, la verità è che «Salvini non digerisce che ci sia anche chi ragiona». Dopo Luigi Di Maio, è Matteo Renzi a smentire qualunque tipo di accordo tra Pd e grillini per evitare il voto e spodestare il capo del Viminale. «Oggi i giornali sono pieni di retroscena su accordi segreti tra noi e i Cinque Stelle - afferma l'ex segretario del Pd - Qualcuno già ipotizza che io possa votare la fiducia a Fico premier. E perché non Toninelli premier allora? O Di Battista? Sono ragazzi così preparati e competenti», afferma con ironia. Un'ipotesi totalmente infondata, si affretta a precisare Renzi. «Dai, ragazzi, non scherziamo. La verità è un’altra: Salvini - Capitan Fracassa non digerisce il fatto che in questo Paese ci sia anche chi ragiona. Lui vuole i pieni poteri. Vuole decidere lui quando si vota, non Mattarella. Vuole decidere lui quando riunire il Parlamento, non la conferenza dei capigruppo. Vuole decidere lui tutto, dopo che da 26 anni lo stiamo pagando per non fare nulla se non diffondere odio e insicurezza». La crisi «del peggior Governo della Repubblica» andrà in Parlamento seguendo le regole costituzionali, afferma ancora. E sarà lì che l'ex premier dirà la sua sull’aumento dell’Iva, sulla riduzione del numero dei parlamentari e sul chi deve gestire le elezioni dal Viminale e da Chigi. «Io non faccio accordicchi segreti, io parlo con interviste, con interventi, con post. Capitan Fracassa ha paura: paura di me, ma soprattutto paura di noi - conclude - E fa bene a essere impaurito perché l’Italia civile è più forte del suo odio e della sua macchina da propaganda rimasta senza soldi. Il ragazzo è su di giri per le notti in spiaggia. Si occupi di sicurezza finché non lo sfiduciamo (questione di giorni, comunque) e si dia una calmata: farà bene innanzitutto al suo stato d’animo».