Mercoledì 04 Febbraio 2026

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Lavoro, Orlando: «La selettività dello sblocco dei licenziamenti ha evitato una spirale di tensione»

Il ministro dem ha risposto al question time alla Camera anticipando ai deputati le misure della prossima riforma del Lavoro

30 Giugno 2021, 18:16

13 Dicembre 2025, 09:50

Lavoro, Orlando: «La selettività dello sblocco dei licenziamenti ha evitato una spirale di tensione»
Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, è tornato a parlare a Montecitorio dopo l'accordo tra governo e sindacati sullo sblocco dei licenziamenti per alcuni settori (edilizia, manifatturiero) e la garanzia dell'ampliamento degli ammortizzatori sociali per quelli ancora in crisi, come calzaturiero e moda. «Stiamo uscendo gradatamente da questa fase, anche confortati da dati incoraggianti sulla ripresa in atto e sulle attese per il prossimo autunno - ha detto Orlando rispondendo alle domande dei deputati durante il question time - Alcuni settori, però, continuano a manifestare segnali di sofferenza: i dati ci dicono che i più penalizzati sono quelli a prevalenza di donne, giovani e lavoratori con basse competenze». Per questo il ministro ha ribadito il prolungamento del blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre per il comparto più colpito dalla crisi, cioè tessile e calzaturiero, ulteriori tredici settimane di cassa straordinaria per tutte le imprese che non hanno più a disposizione strumenti di integrazione salariale. Orlando ha poi parlato dell'accordo firmato a palazzo Chigi, sottolineando l'importanza del dialogo con Cgil, Cisl e Uil e con i loro segretari, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, convocati dal presidente del Consiglio, Mario Draghi. «Da un lato, le parti sociali si impegnano a raccomandare, in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione vigente e dal decreto - ha spiegato - Dall’altro, si conviene su una rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociale, sull’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua». Provvedimenti da adottare nelle prossime settimane nel contesto di una più ampia riforma del lavoro. «La riforma mira a garantire tutti i lavoratori, creando un sistema di tutela universale, ma in grado di cogliere la strutturale elasticità delle dinamiche dei diversi settori produttivi - ha concluso l'esponente dem - E al fine di assicurare la massima tutela dei lavoratori in situazioni di precarietà e di transizione occupazionale, non vi sarà soluzione di continuità tra le misure emergenziali di integrazione salariale e i nuovi strumenti di protezione previsti dalla riforma».