Via libera dell’Aula della Camera alla fiducia posta dal governo sul decreto Aiuti. I voti a favore sono 410, i voti contrari 49 e 1 astenuto. La maggioranza che sostiene l’esecutivo può contare, sulla carta, su circa 550 voti. Ad inizio seduta, risultavano essere 121 i deputati complessivi in missione (come riferito dal presidente di turno), tra cui figurano anche esponenti dei gruppi di maggioranza. I presenti alla votazione di fiducia sono 460. Sono 28 i deputati del Movimento 5 stelle che non hanno votato la fiducia perché figurano assenti o in missione nella seduta di oggi pomeriggio. I 5stelle, in percentuale, hanno garantito la presenza del 73% del loro gruppo. Poco meno della Lega, presente con il 74% di deputati con 25 non partecipanti al voto e 9 in missione. Il gruppo più presente è risultato quello del Pd con l’83% di deputati partecipanti al voto. Tra le fila di Forza Italia gli assenti sono in tutto 26, di cui 6 in missione e 20 che non hanno partecipato al voto. Sul dl Aiuti «adesso c’è una votazione separata per la fiducia e votiamo la fiducia al governo. Noi vogliamo collaborare con il governo e ieri abbiamo portato un documento con le priorità dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Quindi c’è la disponibilità, la volontà ma anche l’urgenza che si facciano quelle cose che sono importanti. Per quanto riguarda poi invece il voto finale del testo alla Camera noi lo abbiamo detto: sono misure che abbiamo invocato a gran voce, e alcune le abbiamo direttamente suggerite, ma francamente non abbiamo compreso l’ostinazione di inserire una norma del tutto eccentrica e che non c’entra nulla con questa materia dei sostegni e che riguarda una prospettiva di un inceneritore che è assolutamente obsoleta, ragion per cui abbiamo adottato una linea che non può essere quella di condividere il contenuto», ha commentato il leader del M5S Giuseppe Conte. A chi gli domanda cosa farà il Movimento al Senato, dove non è previsto voto disgiunto, «quando arriverà il testo saprete...», ha tagliato corto l’ex premier