Ancora nessun accordo
L’assenza di un accordo prolungato rischia di rallentare il funzionamento della Corte Costituzionale presieduta dal presidente Augusto Barbera
Ancora nulla di fatto per l’elezione dei giudici costituzionali. Alla Camera, durante l’undicesima votazione, non è stato raggiunto il quorum necessario, prolungando l’impasse tra i partiti. Tra i posti vacanti c’è anche quello lasciato dall'ex presidente Silvana Sciarra un anno fa.
Il Parlamento tornerà a riunirsi in seduta comune il 10 dicembre alle 11 per un nuovo tentativo. Tuttavia, fonti del centrodestra indicano che sarà difficile trovare un’intesa prima di Natale, considerati i lavori sulla legge di bilancio che impegneranno deputati e senatori fino al 25 dicembre.
Secondo indiscrezioni, il nodo potrebbe essere sciolto solo a gennaio, quando il quorum richiesto si abbasserà ai 3/5 dell’Assemblea (363 voti). Questa modifica potrebbe favorire la conclusione delle elezioni per i quattro giudici costituzionali in sospeso, inclusi il presidente Augusto Barbera e i vicepresidenti Franco Modugno e Giulio Prosperetti, che concluderanno il loro mandato a dicembre.
L’assenza di un accordo prolungato rischia di rallentare il funzionamento della Consulta, un’istituzione centrale per il sistema giuridico italiano.